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    26/06/2019

Al seminario del Centro Dorso studiosi a confronto su classi dirigenti e territori

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_cent_dorso.jpgAVELLINO – Si è tenuto nella giornata odierna, presso la sala blu dell’ex carcere borbonico di Avellino, il seminario Classi dirigenti e territori in età contemporanea. Asimmetrie tra centri e periferie, continuità e discontinuità. Il caso italiano (1861-2016), nato dalla necessità di aprire l’ambito di studio sulle classi dirigenti a confronti con gli studiosi del tema e a cogliere, sul piano temporale e su quello spaziale, continuità, discontinuità e rotture.

Il seminario nasce nell’ambito delle iniziative portate avanti dal Centro Dorso e, in particolare, dall’esperienza della ricerca “Per una storia delle classi dirigenti meridionali: il caso irpino. 1861-2016”, finanziata dalla Regione Campania con il Piano azione e coesione III, e coordinata dal prof. Sabino Cassese, presidente del Centro, e dai proff. Guido Melis ed Antonella Meniconi dell’Università di Roma La Sapienza.

Coordinati da Mario De Prospo, collaboratore del Centro Dorso ed organizzatore del seminario, dal prof. Luigi Musella, dell’Università di Napoli “Federico II”, e dal dott. Giuseppe Ambrosino, del laboratorio MaTrix, gli studiosi intervenuti hanno presentato le loro ricerche, che affrontano casi locali e raffronti fra diversi casi regionali. Gli interventi sono stati organizzati in panel tematici riguardanti, rispettivamente, “Le leggi e i Civil Servants”, “I parlamentari”, “I territori” e “L’imprenditoria, i capitali e le risorse”. Tirando le fila del discorso risultato da questo interessante dibattito, il prof. Luigi Musella ha puntato l’attenzione su alcuni temi specifici alla base dell’incontro odierno: in primo luogo la lunga periodizzazione che permette di cogliere le continuità e le discontinuità fra le varie esperienze; in secondo luogo l’importanza dell’amministrazione centrale dello Stato liberale nella costruzione delle istituzioni italiane; in terzo luogo l’analisi critica sulle categorie tematiche più abusate dalla storiografia tradizionale.

Concludendo i lavori del seminario Mario De Prospo ha poi rimandato ulteriori osservazioni e problemi agli altri due incontri del seminario, previsti nel 2017: il 2 febbraio a Napoli, presso il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Napoli Federico II e il 6 aprile, presso il Dipartimento di scienze documentarie, linguistico-filologiche e libraie e geografiche dell’Università di Roma La Sapienza.

Il seminario, inserito tra i seminari Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea) si avvale di un comitato scientifico composto da Giuseppe Ambrosino, Sabino Cassese, Marco De Nicolò, Mario De Prospo, Paolo Macry, Guido Melis, Antonella Meniconi, Marco Meriggi e Luigi Musella, e si avvale della partnership della Società per gli studi di storia delle istituzioni e MaTrix-Laboratorio di storia, sociologia e scienza delle istituzioni.

 

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