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    16/02/2019

Sandulli, il giurista rigoroso e l'intellettuale raffinato

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Michele SandulliAVELLINO – La tristissima notizia della prematura scomparsa di Michele Sandulli mi ha stimolato un tuffo nella personale “religione dei ricordi”, con qualche riflessione che è doveroso formulare in sua memoria.

Scompare con Sandulli un giurista raffinato e rigoroso, dal tratto umano signorile e misurato, avvocato di vaglia, professore emerito di diritto fallimentare e commerciale con una prestigiosa attività  professionale svolta a livello regionale e nazionale. Egli, di illustre famiglia contradese e genero dell’avvocato Ercole Pionati, si era formato alla scuola napoletana del maestro Gustavo Minervini – inserendosi ad alto livello nella comunità professionale e scientifica – ma è stato anche un intellettuale in senso lato, per alcuni lustri impegnato nella vita politica cittadina come esponente di punta dell’allora Partito comunista.

La mia conoscenza con il prof. Sandulli risale al 1985, nell’intensa stagione del post-terremoto, quando ebbi la fortuna – ancora studente universitario – di essere eletto nel Consiglio comunale di Avellino nel gruppo della Dc ed egli era capogruppo della pattuglia minoritaria del Pci. Abbiamo condiviso per un decennio, pur da posizioni politiche diverse, una stimolante esperienza consiliare in un qualificato consesso – allora dotato di maggiori competenze e prerogative – che egli ha contribuito ad arricchire di capacità dialettiche, assieme a varie altre personalità di quel periodo. In quelle due consiliature (1985-90 e 1990-95) ci siamo intensamente confrontati, talvolta anche in modo animoso ma sempre con misura e responsabilità, in sede di commissione e di assemblea consiliare su vari temi di valenza ordinamentale e quel confronto mi ha consentito di crescere e maturare non poco. Ne ho sempre apprezzato la serietà ed il rigore morale, la correttezza e l’equilibrio, lo scrupolo amministrativo, la capacità analitica e propositiva, l’elevato livello scientifico della impostazione metodologica.

Abbiamo lavorato tra l’altro, in rappresentanza delle rispettive parti politiche, sull’elaborazione dello statuto del Comune – redatto ex novo a seguito della riforma delle autonomie del 1990 – e di vari regolamenti, partecipando ad elevati dibattiti su aspetti procedurali e normativi ma anche su scelte di rilievo per la città di Avellino. Ricordo tra l’altro una formativa esperienza consumata nel collegio dei revisori dei conti, allora costituito da consiglieri di maggioranza e di opposizione, investiti di una importante funzione di controllo, istruttiva anche sul piano tecnico.

Il prof. Sandulli ha militato per oltre un quindicennio, con generosità e spirito di servizio, come intellettuale di sinistra organico al Pci ma di profonda ispirazione cattolica, prestandosi a diverse candidature di testimonianza al Parlamento. Non ha mai coltivato interessi speculativi e di poltrona, senza mai conseguire posizioni di comodo che pure il suo prestigio gli avrebbe facilmente consentito. Docente ordinario all’Università di Napoli e poi di Roma Tre, impegnato professionalmente in ambito nazionale, ha gestito questioni legali rilevantissime soprattutto nel settore fallimentare e societario – con stile sobrio e rigoroso – guadagnando la diffusa stima del foro e delle magistrature, con significativi riconoscimenti.

I nostri buoni rapporti si sono straordinariamente rinsaldati nel quadriennio 1993-97 quando abbiamo vissuto, io da giovane presidente e lui da componente della Commissione amministratrice e di fatto vice presidente, l’intensa esperienza di gestione dell’Azienda consortile dell’Alto Calore. Venimmo eletti da una maggioranza eterogenea formatisi in seno all’assemblea interprovinciale, come “governo di emergenza”, a seguito di una grave vicenda di tangentopoli – che aveva decapitato i vertici dell’ente acquedottistico – con un mandato di risanamento gestionale e ripristino della legalità. Quell’esperienza, consumata assieme ad altri colleghi della commissione amministratrice (tra cui Franco Di Cecilia, Giovanni Colucci, Claudio Rossano, Francantonio Rossi), sarebbe dovuta durare solo pochi mesi ed invece si prolungò dal marzo 1993 al gennaio1997, superando molteplici difficoltà politiche e gestionali.

Il contesto politico esterno, in una fase di travagliata transizione, mise a dura prova la sopravvivenza di una “giunta tecnica” a composizione trasversale, ma l’impegno profuso e largamente riconosciuto nella soluzione dei rilevanti problemi organizzativi e finanziari consentì di conseguire oggettivi risultati di rilancio dell’azienda. Anche grazie all’impegno ed alla professionalità di Michele Sandulli, realizzammo un efficientamento gestionale ed un riequilibrio finanziario, con il ripiano del deficit – attraverso una rigorosa politica di razionalizzazione dei ricavi e contenimento della spesa – dismettendo incarichi esterni e percependo indennità di carica simboliche.

Il collega Sandulli, da componente esperto del consiglio di amministrazione, si occupò efficacemente – su mia delega – delle problematiche finanziarie e legali, della vantaggiosa definizione dei contenziosi con transazioni e rinegoziazione dei debiti (come con l’Enel creditore di alcune decine di miliardi), contribuendo al risanamento del debito ed al recupero della capacità di investimento con disponibilità di cassa.

Dopo quella quadriennale esperienza, le occasioni personali di rapporti si sono rarefatte ed il prof. Sandulli ha sostanzialmente abbandonato la militanza politica-amministrativa, pur continuando a svolgere una prestigiosa attività professionale (vedi operazioni Italgrani, Eav, Bagnoli di Napoli, De Asmundis) ed assumendo incarichi gestionali come la presidenza di Soresa in Regione Campania.

La sua improvvisa dipartita impoverisce l’Irpinia di un autorevole professionalità, assottigliando quell’elevato ceto culturale ed intellettuale che ha contribuito alla qualificazione di una provincia non ricca sul piano delle risorse materiali ma con abbondanti intelligenze e spiritici critici.

*Avv. Stefano Sorvino, già presidente Alto Calore

 

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