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    23/11/2017

Il bicentenario/La lezione di Mancini nell’Europa contemporanea

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_mancin.jpgCASTEL BARONIA – Pasquale Stanislao Mancini ebbe i natali in Castelbaronia il 17 marzo del 1817, nel palazzo prossimo alla chiesa di Santa Maria delle Fratte.

Venerdì prossimo cade, dunque, il bicentenario di quell’avvenimento che avrebbe dato all’umanità uno dei più nobili intelletti in campo giuridico, il padre fondatore del diritto internazionale, il diritto che regola i rapporti tra le nazioni. Un discorso quanto mai attuale nell’epoca in cui viviamo, soprattutto nell’Europa contemporanea. Per celebrarlo il Comune di Castel Baronia, dopo l’eccezionale convegno di Palazzo Spada in Roma, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Avellino, della Comunità montana dell’Ufita, dell’Ordine degli avvocati di Benevento e del comitato scientifico appositamente costituito, ha organizzato per venerdì e sabato prossimi una due giorni di incontri e dibattiti per coinvolgere i giovani e larghi strati della popolazione.

A partire dalle 9.30 di venerdì 17 marzo,  presso il salone della scuola dell’Osso, coordinata da Salvatore Salvatore, si svolgerà la prima giornata che darà il via alle discussioni e vedrà interessati gli studenti delle scuole superiori di tutta l’area dell’Ufita. Dopo i saluti del sindaco di Castel Baronia Felice Martone, del sindaco di Morra De Sanctis Pietro Mariani e del sindaco di Grottaminarda Angelo Cobino sarà l’onorevole Gerardo Bianco, presidente del comitato nazionale Francesco De Sanctis, ad aprire ufficialmente le celebrazioni. Il presidente Bianco ricorderà, oltre a Mancini, anche De Sanctis, che nacque a Morra Irpina (oggi Morra De Sanctis) il 28 marzo del 1817, tra i più illustri personaggi che la terra irpina ha generato nell’Ottocento.

Seguiranno gli interventi di Costantino Firinu sul tema “Mancini e il brigantaggio”, di Marcello Marchetti su “La politica estera del Mancini”, del conte Federico La Longa Mancini su “Il casato Mancini”, di Pilade Frattini che porterà il saluto degli avvocati del foro di Bergamo, di Giuseppe Orlando su ”Le fasi del pensiero meridionalista di Pasquale Stanislao Mancini contro il funestissimo dualismo nazionale!”. Le conclusioni saranno affidate a Carmine Famiglietti, presidente del comitato promotore “Pasquale Stanislao Mancini”.

La seconda giornata di celebrazioni, in programma sabato 18 marzo, si aprirà, alle ore 9.00, sempre alla Scuola dell’Osso di Castel Baronia, con i saluti del Felice Martone, sindaco del Comune di Castel Baronia. Il programma dei lavori, che saranno coordinati da Andrea Covotta, vice direttore del Tg2, prevede gli interventi di Carmine Famiglietti, presidente del comitato promotore “Pasquale Stanislao Mancini”, del conte Federico La Longa Mancini, erede del grande giureconsulto irpino, di Domenico Gambacorta, presidente della Provincia di Avellino, di Luigi Famiglietti, parlamentare irpino del Pd.

Toccherà quindi prendere la parola a Rocco Colicchio, vice presidente del comitato scientifico “Pasquale Stanislao Mancini” e presidente di sezione della Corte dei Conti. Seguiranno le relazioni dell’ex europarlamentare Giuseppe Gargani, presidente del comitato scientifico “Pasquale Stanislao Mancini” su “Il giurista e il politico nell’Unità d’Italia”, Benito Melchionna, procuratore emerito della Repubblica, su “L’avvocato Mancini nel divorzio Garibaldi-Raimondi”, e Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte costituzionale, che parlerà di “Mancini e il diritto internazionale”.

Sono, quindi, previsti gli interventi di Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale Campania, e Gennaro Migliore, sottosegretario alla Giustizia.

 

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