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    25/09/2017

I luoghi della memoria/La donna con il bambino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_luoghi_memoria.jpgAVELLINO – Mi capita spesso, girando per mercatini, di ritrovarmi tra le mani vecchie foto e,  anche se riprese in luoghi lontani da me nel tempo e nello spazio ma nei quali almeno una volta mi sono ritrovato, vengono riconosciuti per il semplice fatto che quei luoghi sono cambiati pochissimo.  Al contrario, quando ricevo foto per il sito degli avellinesi immediatamente riconosco, quasi sempre, grazie al triste privilegio dell’età, chi vi è ritratto ma, con il mio amico Franco Festa, fatico a individuare il luogo dove l’istantanea è stata scattata.

Per anni, un caso tra i tanti, abbiamo cercato di stabilire quale fosse la strada che Pierino (prima o poi vi racconterò la sua incredibile storia) sta percorrendo in moto. La foto è databile intorno agli anni 40 ma dove è stata ripresa? Sarà Avellino o, considerata la tendenza a viaggiare del personaggio, l’Algeria, il Portogallo, il Sud America o, ancora, un altro posto? La certezza  viene meno anche per i tanti avvenimenti che nel giro di una sessantina d’anni hanno modificato i luoghi nei quali viviamo: il bombardamento, il boom edilizio, il terremoto, la ricostruzione, scelte urbanistiche ed architettoniche avventate.

Risulta estremamente difficile collocare nello spazio alcune immagini e per questa lo è stato in particolar modo finché non è arrivata un’altra foto, quella della signora con il bambino. Il  particolare dei fittoni, i blocchi di pietra lavorati a cilindro, quelli che oggi vengono chiamati dissuasori, visibili al centro della foto con la moto sembrano proprio gli stessi di quelli che compaiono alle spalle della signora e del bambino, e la prospettiva più lunga ci mostra senza ombra di dubbio l’attuale Corso Europa, allora via Littorio, con la nuove edificazione delle palazzine degli impiegati. Ebbene possiamo affermarlo con certezza. Ci troviamo ad Avellino e Pierino e il suo amico stanno percorrendo la strada da poco tracciata, l’attuale  via Roma e si trovano all’altezza del Cinema Eliseo. Via Roma non è neanche asfaltata, ancora manca il fabbricato e il giardino della biblioteca e l’edificio del Genio civile.

Ed ecco, come per incanto, si sistemano e si comprendono tante foto e di seguito ne proponiamo qualcuna che, se volete, potete divertivi a posizionare  nel tempio e nello spazio. Dispiace solo che questo esercizio, visto che il vizio di cambiare continuamente le cose ancora non lo abbiamo perduto, dovranno farlo anche gli avellinesi.it degli anni che verranno.

 

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