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    26/09/2017

L’addio a Di Popolo. Rescigno: «Una straordinaria guida umana e professionale»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_dip.jpgAVELLINO – Una folla numerosa e commossa ha partecipato questo pomeriggio ai funerali dell’ex procuratore della Repubblica di Avellino Angelo Di Popolo, scomparso improvvisamente nella giornata di ieri all’età di 77 anni. Ad officiare il rito religioso è stato don Sergio Melillo, già vicario della diocesi di Avellino e attuale vescovo di Ariano Irpino, che di Di Popolo ha ricordato la formazione giovanile nell’azione cattolica, la straordinaria competenza giuridica, soprattutto la sensibile umanità e apertura sociale che facevano di lui un magistrato non distaccato ma vicino ai valori più veri dell’uomo, della famiglia. A tale proposito don Sergio ha evidenziato il forte legame di Di Popolo con la inseparabile moglie Grazia Maria citando i famosi versi “Ho sceso un milione di scale” dedicati dal grande poeta genovese Eugenio Montale alla moglie Drusilla a suggello e a sostegno del loro amore.

Tanti i rappresentanti del mondo forense e della magistratura che hanno voluto tributare l’estremo saluto al giudice avellinese: presenti, tra gli altri, l’attuale procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo, l’ex presidente del Tribunale Michele Rescigno, il presidente dell’Ordine degli avvocati Fabio Benigni che, nel suo intervento, ha evidenziato – così come ha fatto pure il giovane avvocato Massimo Passero – la esemplare disponibilità di Di Popolo, sempre nel rispetto dei ruoli, verso il mondo forense. Presenti tra il pubblico anche il sindaco di Avellino Paolo Foti, gli ex sindaci Massimo Preziosi e Antonio Matarazzo, il parlamentare Gianfranco Rotondi.

Qui di seguito riportiamo il ricordo che l’ex presidente del Tribunale, Michele Rescigno, ha tracciato di Angelo Di Popolo:

“Ho conosciuto Angelo Di Popolo quando eravamo studenti al liceo classico Pietro Colletta in una partita di calcio e conservo un dolce ricordo: ci fu uno scontro fortuito di gioco, ma ci abbracciammo subito e da allora diventammo amici. Ci siamo rivisti nel 1980 allorché fui trasferito al Tribunale di Avellino ed Angelo fu il primo collega a venirmi incontro. Abbiamo lavorato insieme per 16 anni; poi io fui trasferito alla Corte di Appello e lui alla Corte di Cassazione. Successivamente ci siamo incontrati al Tribunale di Avellino a seguito della mia nomina a presidente di sezione e presidente di Tribunale e della sua a Procuratore della Repubblica. In tali occasione abbiamo gioito e pianto insieme perché coronavamo i nostri sogni (Grazia Maria si ricorderà).

Angelo Di Popolo è stato una straordinaria guida umana e professionale per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di collaborare con lui. Il profondo equilibrio, la grande correttezza, la profonda umanità e la rara competenza che lo caratterizzavano ci lasciano il suo prezioso ed indelebile insegnamento di vita. Voglio solo rimarcare anche la sua formidabile e vastissima cultura umanistica. Angelo non aveva necessità di preparare i suoi interventi nei vari convegni e dibattiti, tale e tanto era il suo bagaglio culturale, accompagnato sempre da una piacevole dialettica.

All'associazione magistrati, al Consiglio dell'ordine degli avvocati, ai rappresentanti delle istituzioni chiedo sommessamente di porre in essere tutte le iniziative, insieme a Olindo, per ricordare un figlio illustre di questa terra, un magistrato straordinario di questo Tribunale, iniziando con la raccolta dei suoi scritti, delle sue pubblicazioni, delle sue sentenze quali, per citarne alcune, quelle relative ai processi per gli omicidi di Giovanni Falcone, Marta Russo.

Caro Angelo, in occasione del tuo insediamento a Procuratore del a Repubblica, dicevi: Amo la mia città, la mia gente e penso che 1'Irpinia sia un territorio ricco di potenzialità. Bisogna solo recuperare un rapporto di fiducia con l’ambiente, i cittadini, gli avvocati, i magistrati. Ebbene, ci sei riuscito se a piangere oggi la tua scomparsa sono non solo quelli che ti hanno conosciuto, ma la città intera. Addio Angelo. Addio amico mio”.

*Ex presidente del Tribunale di Avellino

 

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