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    26/09/2017

Le 2 culture/Umanisti e scienziati a confronto al meeting di Ariano

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Ortensio Zecchino, presidente di BiogemARIANO IRPINO – «Il cibo: salute, cultura, piacere e tormento» è il tema che caratterizzerà, a partire da domani 6 settembre per concludersi domenica 10 settembre, la nona edizione del meeting «Le Due Culture» presso il centro di ricerche genetiche Biogem di Ariano Irpino.

Ad animare una serie di confronti su ciò che  « è stato  ed è tuttora - come sostiene il senatore Ortensio Zecchino, presidente di Biogem -  il principale fattore evolutivo dell'umanità» sono stati chiamati esponenti delle «due culture», ovvero scienziati, filosofi, teologi, intellettuali, artisti, sportivi, politici che, sul solco tracciato da Charles P. Snow che non auspicava affatto un'incomprensione tra umanisti e scienziati, proveranno a fare sintesi su questioni che toccano da vicino gli interessi dell'intera umanità.  Biogem, che non si occupa, infatti, solo di ricerca biomedica, di ricerca preclinica, del processo di sviluppo di nuovi farmaci e di formazione universitaria e post universitaria, punta anche a diffondere – si legge in una nota – la cultura scientifica  nel mondo, grazie ad una serie di appuntamenti con i protagonisti della ricerca e, agli inizi di settembre di ogni anno, con il meeting «Le Due Culture» che ha visto come protagonisti anche diversi premi Nobel.

Ariano Irpino, dunque, per cinque giorni diventa punto di riferimento per chi vuole aggiornarsi di determinate tematiche. Quest'anno su un tema che è di stretta attualità, considerato ciò che accade nel mondo, attraverso le migrazioni di interi popoli e i tanti eventi che condizionano il clima. Il meeting si apre, dunque,  domani alle ore 16,00 con la relazione del presidente di Biogem,  Ortensio Zecchino. Seguirà la prolusione di Gualtieri Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità, la relazione  sul  «Microbiota» di Vincenzo Di Marzo,  dell'Istituto di chimica biomolecolare del Cnr e dell'Universitè Laval del Quebec ed infine con la relazione su «Nero come un pomodoro» di Pierdomenico Perata, rettore della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. La serata si concluderà, ovviamente, anche con un intermezzo musicale: il concerto del Maestro Vittorio Bresciani che eseguirà brani di Franz Liszt e Sergej Lyapunov.

Sono questi, infine, i profili dei relatori della prima giornata:

Ortensio Zecchino è nato ad Asmara nel 1943. Professore di Storia del diritto medievale e moderno. Ha insegnato nelle Università di Urbino, “Federico II” e “Suor Orsola Benincasa” di Napoli e “Link Campus” di Roma. Ha fondato e presiede il “Centro Europeo di Studi Normanni”. Già componente del Comitato Scientifico dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Ha presieduto il Comitato direttivo dell’Enciclopedia Fridericiana dell’Istituto Treccani. Ha svolto intensa attività politica: amministratore locale, parlamentare europeo, senatore (ha presieduto in Senato le commissioni “Affari Europei”, “Istruzione e Cultura” e “Giustizia”), ministro dell’Università e ricerca scientifica in tre governi. Da un’idea nata con Nino Salvatore e Renato Dulbecco ha realizzato e presiede “Biogem”, istituto di biologia e genetica molecolare. Fotografo dilettante.

Vincenzo Di Marzo è direttore di ricerca presso l'Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr) di Pozzuoli, Napoli, Italia, coordinatore dell’Endocannabinoid Research Group nella regione di Napoli, e professore aggiunto presso il Dipartimento di farmacologia e tossicologia del Medical College of Virginia, Virginia Commonwealth University, Richmond, VA, Usa. È stato nominato professore onorario presso la Buckingham University, UK, nel dicembre 2012. Ha ricevuto l'abilitazione nazionale come professore ordinario di farmacologia, farmacologia clinica e farmacognosia, nel gennaio 2014. È direttore dell'Icb-Cnr dal giugno 2014.

Di Marzo si è laureato in Chimica presso l'Università di Napoli “Federico II” nel 1983, e ha ricevuto un PhD in biochimica e farmacologia molecolare presso l'Imperial College di Londra nel 1988. Ha inoltre completato gli studi post-dottorato in biochimica e chimica dei lipidi e delle sostanze naturali all'Icb-Cnr nel 1990. Il 5 luglio 2016 il governo federale canadese ha annunciato che assegnerà a Vincenzo Di Marzo, attuale direttore dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr, una cattedra di eccellenza per la ricerca in Canada (Cerc) per svolgere studi sull’asse “endocannabinoidoma-microbioma nella salute metabolica” presso l’Università Laval di Quebec City. L’inizio delle attività è previsto entro la fine del 2017 per una durata di 7 anni.

Pierdomenico Perata è nato a Genova nel 1962, si laurea in Scienze agrarie presso l'Università di Pisa nel 1985 e nello stesso anno consegue il diploma di licenza della Scuola superiore Sant'Anna, dove ottiene anche il diploma di perfezionamento in Scienze agrarie nel 1987. Nel 1990 conclude il dottorato di ricerca in Biologia agraria presso l'Università di Pisa. Dal 1991 al 1999 è stato ricercatore universitario di Fisiologia vegetale presso l'Università di Pisa, mentre dal 1999 al 2000 ha rivestito la carica di professore associato di Fisiologia vegetale alla Facoltà di Scienze Mfn dell'Università di Bari.

Per l'Università di Modena e Reggio Emilia è stato professore ordinario di Fisiologia vegetale alla facoltà di Scienze agrarie dal 2000 al 2004, rivestendo anche la carica di vice preside nell'anno 2003-2004. Per la Scuola superiore Sant'Anna Pierdomenico Perata ha rivestito le seguenti cariche: dal 2004 professore ordinario di Fisiologia vegetale; dal 2011 al 2013 coordinatore del dottorato internazionale in Agrobiodiversità; da dicembre 2010 a maggio 2013 preside della classe di Scienze sperimentali; da gennaio 2012 a maggio 2013 prorettore vicario. Dall'8 maggio 2013 è rettore della Scuola superiore Sant'Anna.

 

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