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    20/11/2017

Laceno, un libro sui visitatori illustri della Svizzera del Sud

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_lac.jpgBAGNOLI IRPINO – “Una specie di paradiso terrestre”, lo definirà in anni recenti, il noto enologo Luigi Veronelli, in una appassionata nota di viaggio su “La Gazzetta dello Sport” del 22 maggio 1998, al seguito del Giro d’Italia. Con toni aulici, sulla stessa testata, si era espresso il più celebre giornalista sportivo d’Italia, Gianni Brera, inviato d’eccezione al Giro del ’76, il primo con arrivo sull’altopiano di Bagnoli Irpino.

Una coincidenza emblematica e rivelatrice: “Un angolo nascosto di paradiso” era la suggestiva definizione che più di un secolo prima, il 4 settembre del 1881, aveva dato del Laceno il celebre giornalista Nicola Lazzaro in un articolo (Una festa campestre a Bagnoli Irpino) pubblicato sull’importante periodico “L’illustrazione italiana”. Ad accompagnare il Lazzaro sull’altopiano era stato il sindaco dell’epoca, Michele Lenzi, nobile figura di pittore e patriota garibaldino, nonché valente amministratore locale e antesignano di quello che oggi vien definito “marketing territoriale”.

È grazie all’invito del sindaco Lenzi, tra l’altro, che tre anni prima, aveva compiuto un’escursione sul Cervialto l’illustre meridionalista Giustino Fortunato che delle sensazioni avvertite in quella giornata (il 31 luglio 1878) ci ha consegnato un reportage memorabile in cui definisce l’altopiano del Laceno una “magnifica prateria dominata dal gran dosso boscoso del Cervalto, chiusa da chine vestite di faggi secolari, e traversata dal rivolo della Tronola, che si raccoglie nell’angolo di libeccio, e forma un lago ai piedi della ombrosissima Raia Magra”.

Grazie a Fortunato e Lazzaro, auspice Lenzi, il paesaggio incontaminato del Laceno finisce per diventare (dopo Montevergine) il sito dell’Appennino meridionale più conosciuto presso l’opinione pubblica nazionale, presso la quale non aveva raggiunto un’ampia diffusione un testo importante ma poco noto del letterato irpino più noto della prima metà dell’800, Pietro Paolo Parzanese, che nel Viaggio attraverso l’Irpinia compiuto nell’estate del 1835 aveva paragonato il paesaggio incontaminato dell’altopiano ai giardini inglesi, i più rinomati d’Europa.

Queste importanti testimonianze della letteratura di viaggio sono oggi raccolti e riproposti integralmente in un volume edito dall’irpina Mephite a cura di chi scrive (Laceno. Una specie di paradiso terrestre), con foto e stampe d’epoca, testi rari e dimenticati e noti scritti d’autore, Bisognerà tuttavia aspettare fino agli anni Sessanta per ritrovare sulle riviste specializzate reportage di impronta turistico-letteraria all’altezza degli articoli pubblicati quasi un secolo prima da Fortunato e da Lazzaro.

Toccherà a un giornalista di grande avvenire come Salvatore Rea far conoscere ai lettori della rivista nazionale del Touring Club “Le vie d’Italia”, in un reportage del ’63 dal titolo Visita in Irpinia, le bellezze naturali e le potenzialità turistiche di quest’angolo incantato ma mai abbastanza ben gestito e valorizzato: “Che la regione si gioverebbe grandemente dalla nascita di un turismo moderno, è dimostrato dall’esempio di Bagnoli Irpino. La graziosa cittadina, alta sulle boscose pendici del Cervialto, trae già una rendita sicura dal turismo estivo e invernale, avendo creato al piano di Laceno un centro alberghiero destinato a diventare più grande. (…) Un piccolo lago, in cui si specchia un albergo, è una bellezza di più. Su questo sfondo si vede sorgere il prodigio inatteso di un villaggio turistico. Le linde casette e i quattro alberghi conferiscono la sito un piacevole aspetto. Questo nuovo centro di soggiorno e di sport invernali (i campi di neve sono solcati da numerose piste), venuto su per iniziativa della gente di Bagnoli, è una prova parlante di come sia possibile attivare il turismo anche in Irpinia: una terra stupenda e solenne, che perciò stesso meriterebbe di essere tolta al suo isolamento e popolata di visitatori e di villeggianti”.

Una traccia di lavoro ancora attuale per la politica, gli imprenditori e gli amministratori locali.

 

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