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    17/11/2018

EroStudente, ad Avellino la presentazione del libro di Lo Storto

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura5_lostorto.jpgAVELLINO – “Il mondo è cambiato e i nostri occhi ne sono testimoni entusiasti. È cambiato il modo in cui comunichiamo, in cui acquistiamo, in cui interagiamo più in generale. È cambiato tutto, ma inspiegabilmente la formazione è rimasta a un secolo fa. I giovani, oggi, sono molto diversi da quelli delle generazioni precedenti. Sono ancor più di nativi digitali. Gli strumenti di formazione tradizionali non bastano più per loro che sono pronti a essere apprendisti e apprenditori più che semplici studenti, a toccare con mano il sapere e a ricercare da soli le risposte alle loro domande…

Questo libro vuole offrire la prospettiva di una formazione più ampia, tanto teorica quanto pratica, che riscopre le abilità ancora poco esplorate degli studenti, dando voce agli stessi ragazzi che l’hanno sperimentata sulla loro pelle. Si sono abituati all’umanità, alla lentezza e all’incontro con la diversità, che è forse un allenamento tra i più difficili per l’essere umano”.

È quanto si legge nelle pagine di copertina di Erostudente. Il desiderio di prendere il largo, edizioni Rubbettino, il libro di Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’Università Luiss Guido Carli di Roma che sarà presentato domani, alle 17.00, presso la sede di via Palatucci di Confindustria Avellino.

Il programma dei lavori, che saranno moderati da Generoso Picone, responsabile della redazione avellinese del Mattino, prevede, dopo i saluti di Giuseppe Bruno, presidente di Confindustria Avellino e l’introduzione di Berardino Zoina, studente laureando della Luiss, gli interventi di Piero Piero Mastroberardino, ordinario di Business Management, e dello stesso autore del volume.

A Guido Carli, l’economista e politico bresciano scomparso nell’aprile del 1994 che fu governatore della Banca d’Italia, governatore per l’Italia della Birs (Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo), presidente della Confindustria, ministro per il Commercio estero e ministro del Tesoro, è intitolata, come è noto, la Luiss (Libera Università internazione degli studi sociali). Di Carli la frase, riportata sulla locandina di Confindustria Avellino, comparsa in un articolo del 16 dicembre 1944 e pubblicato su Cosmopolita con il titolo La lira e le monete estere, articolo riprodotto su Il Sole 24Ore del 5 maggio 2013 con il tiolo, Capite la lira, cambiate l'Italia: "Da questo a scivolare su una questione di principio il passo è brevissimo ed esso ci condurrebbe immediatamente a rimettervi nella condizione, che fu già fatale all'Italia, nella quale si mise Mussolini con il discorso di Pesaro pretendendo di misurare la fortuna, la dignità e il prestigio del Paese col metro del cambio della moneta. Bisogna dunque dire alto e forte che alla base di queste storture mentali esiste una sola cosa: l'ignoranza. Ignoranza del meccanismo attraverso il quale le monete si svalutano e si rivalutano".

 

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