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    26/05/2019

Teatro Gesualdo, il cabaret di Moni Ovada celebra la giornata della memoria

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Moni OvadaAVELLINO – «La rassegna di Teatro civile è una perla nella programmazione del Gesualdo, un cartellone di cinque spettacoli dedicati‎ al teatro di narrazione, all'analisi civile, storica e sociale della contemporaneità. Con Moni Ovadia, storico amico del teatro Gesualdo, puntiamo a rinsaldare il dialogo specialmente con il mondo dei giovani e degli studenti».

Così Luca Cipriano, presidente del Teatro Carlo Gesualdo, spiega il significato e l’importanza del programma allestito per celebrare, martedì e mercoledì prossimi, la Giornata della memoria con una serie di appuntamenti che coinvolgeranno il Massimo cittadino e il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino. Una due giorni in ricordo delle vittime della shoah e delle migliaia di sinti e rom sterminati nei campi di concentramento nazisti rivolta non solo al pubblico adulto ma anche ai giovani studenti delle scuole della provincia di Avellino per non dimenticare l’orrore e la violenza vissuti dal popolo ebraico e dalle minoranze zingare durante il secondo conflitto mondiale.

La giornata di martedì 26 gennaio inizierà alle ore 10:30 con un incontro pubblico nel foyer del teatro, organizzato in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali guidato da Marco Cillo, che vedrà protagonisti gli alunni della scuola media “Perna-Alighieri” e quello del Liceo delle Scienze umane “Publio Virgilio Marone”, che ogni anno porta i suoi studenti a visitare il campo di concentramento di Auschwitz Birkenau in Polonia. Alle ore 16:30 Ovadia si sposterà al Conservatorio Domenico Cimarosa dove incontrerà docenti ed allievi per una lectio magistralis sulla Giornata della memoria. L’incontro sarà coordinato dal vice direttore Carmelo Columbro e dai professori Tiziana Grande e Giacomo Vitale. Alle ore 21:00, invece, le porte del Gesualdo si apriranno per ospitare lo spettacolo “Cabaret Yiddish”, organizzato in sinergia con il Teatro Pubblico Campano e inserito nel cartellone di “Teatro Civile”. Lo spettacolo verrà replicato mercoledì 27 gennaio, alle ore 10:30, con una matinée dedicata agli alunni delle scuole medie e superiori di Avellino e provincia.

La lingua, la musica e la cultura yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, saranno al centro di “Cabaret Yiddish”, spettacolo da camera di e con Moni Ovadia che dividerà la scena con Maurizio Dehò al violino, Paolo Rocca al clarinetto, Alberto Florian Mihai alla fisarmonica e Luca Garlaschelli al contrabbasso. Lo spettacolo ha la forma classica del cabaret e alterna brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni mescolate insieme in una modalità gustosa e vivace. Lo spettacolo sarà interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo yiddish è la lingua e il klezmer la musica.

Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto quello che lo stesso Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”. In una parola sola la diaspora. I biglietti per assistere allo spettacolo “Cabaret Yiddish” sono ancora disponibili presso i botteghini di piazza Castello, aperti dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 

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