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    20/03/2019

Giornata nazionale per i diritti degli istituti musicali, al Cimarosa il concerto di protesta

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli3_cimaro_sa.jpgAVELLINO – Il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino scende in campo al fianco degli altri istituti superiori musicali italiani per il riconoscimento del valore sociale e culturale dell’alta formazione musicale del nostro Paese aderendo alla giornata di protesta e proposta indetta da una mozione a firma congiunta delle conferenze dei presidenti, dei direttori e dei presidenti delle Consulte degli studenti dei Conservatori statali e non statali italiani.

A riferirlo è il direttore del Cimarosa Carmine Santaniello: «Per la prima volta presidenti, direttori e studenti hanno firmato una mozione comune per chiedere maggiore attenzione verso il sistema dell’alta formazione musicale; la criticità in cui vivono diverse realtà formative, che chiedono diritti e hanno difficoltà ad interloquire con il livello politico-istituzionale, pretende risposte. Le istanze di vedere approvato un nuovo sistema di reclutamento, ordinati tutti i corsi di studio, statalizzati gli istituti musicali e incrementate le risorse, non vedono riscontro da 16 anni e la legge di riforma del settore è da tutto questo tempo ancora in itinere».

Questo in sintesi è l’oggetto della protesta-proposta che gli istituti musicali italiani avanzano e intendono farlo con il mezzo che è loro più consono: la musica. Per questo motivo, anche il Conservatorio di Avellino invita la cittadinanza ad assistere al concerto per la “Giornata nazionale dell’alta formazione” sabato 13 febbraio, alle 17,30. Sul palco del Cimarosa gli Aldo Farias Quartett, con Aldo Farias alla chitarra, Pasquale Bardaro al vibrafono, Angelo Farias al basso e Giuseppe La Pusata alle percussioni, per presentare i successi di  Different Ways. Il disco, pubblicato dalla Wide Sound, contiene otto composizioni originali ed è la sintesi di una ricerca decennale tra la cultura tradizionale jazzistica e le contaminazioni con la musica europea.

Il sistema Afam – si legge in una nota – è il settore del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, cui afferisce l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e si compone di 54 conservatori statali, 19 non statali, 4 istituti accreditati. Gran parte di essi ha una lunga storia e tradizione alle spalle, considerando che siamo il paese in cui i conservatori sono nati nel XVI secolo.

Inoltre il sistema coinvolge 50.000 studenti di cui il 10% stranieri (il doppio che nelle Università) di cui oltre 6000 diplomati all’anno, impegnando nell’opera formativa 6000 docenti e 1500 unità di personale amministrativo ausiliario. Ancora, sono 7000 gli eventi complessivamente organizzati sul territorio, soprattutto concerti, grazie all’opera di questi istituti.

A rappresentare la conferenza nazionale dei presidenti il prof. Sergio Cordibella; quella dei direttori il M° Paolo Troncon; quella delle consulte degli studenti Tommaso Donatucci e il coordinamento presidenti conservatori non statali il prof. Claudio Pelis.

 

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