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    21/11/2017

Laceno d’Oro, a Miguel Gomes il premio Giacomo d’Onofrio

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Miguel GomisAVELLINO – Dopo Amir Nadir, vincitore del Premio alla carriera Camillo Marino sarà Miguel Gomes uno dei protagonisti della 41 esima edizione del Laceno d’Oro. Il quarantaquattrenne regista e critico cinematografico portoghese incontrerà i giornalisti domani, 10 dicembre, presso il Viva Hotel di Avellino alle 12. All’autore lisbonese è stato assegnato il “Premio Giacomo d’Onofrio”, intitolato allo scrittore, poeta e giornalista che ha animato e portato alla ribalta internazionale la rassegna avellinese in qualità di direttore artistico, scomparso a 78 anni il 17 giugno 2006. Miguel Gomes ritirerà il premio domenica 11 dicembre, alle ore 20:30, presso la sede del Cinema Partenio e presenterà in anteprima per la Campania Le mille e una notte - Arabian Nights,  il film evento di Cannes 2015, una trilogia tra fiaba pasoliniana e documentario, poesia e denuncia, in un Portogallo oppresso dalla Troika.

Questo nel dettaglio il programma di domani, 10 dicembre: si comincia con la proiezione di  “Cento anni d’amore” di Lionello De Felice, alle ore 10.00, presso l’Istituto Michele Pironti di Montoro. Grande attesa per la presentazione del libro “Paul Schrader. Il cinema della trascendenza”  di Alberto Castellano, alle ore 16.30 al Godot Art Bistrot di Avellino. A seguire incontro con l’autore. Alla stessa ora, ma al Cinema Partenio di Avellino c’è Senza filtro del Forum dei Giovani. A seguire, alle 17, spazio al concorso di cortometraggi programma 2. Michele Vietri è invece il curatore del “Reading di poesie e racconti di Giacomo d’Onofrio”, alle 17,30 presso il Godot Art Bistrot di Avellino.

Alle 18, presso Palazzo De Francesco a Chiusano San Domenico al via il Premio Carlo Nazzaro, giornalismo e critica cinematografica. I premiati sono: Simona Agnes per la divulgazione della cultura giornalistica; Paolo Borrometi per il giornalismo televisivo; Alberto Castellano per la critica cinematografica; Renato Ciampa per l’editoria; Gennaro Sangiuliano per la saggistica.

Alle 19 ancora una proiezione, questa volta tocca al premiato Miguel Gomes con “Redemption” al Cinema Partenio di Avellino. Alle 20, sempre al Partenio,  c’è “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. A seguire l’incontro con gli autori. Alle 22  l’auditorium del liceo Imbriani di Avellino ospiterà la video audio performance di Stephan Mathieu. Apertura di AV-K + Kanaka Project. Si chiude alle 22,30 al Cinema Partenio di Avellino con “Al di là delle montagne” di Jia Zhang-Ke.

Aggiornamento del 10 dicembre 2016, ore 13.18 – Al Laceno d'Oro è il giorno di Miguel Gomes che domani sera, alle 20.30, sarà insignito del premio Giacomo d'Onofrio al termine della proiezione del terzo capitolo - “Incantato” - del suo “Le mille e una notte”. Il regista lusitano, giunto ieri in città, questa mattina ha incontrato la stampa testimoniando il suo affetto per il Laceno d'Oro. “Sono felicissimo di essere qui – ha detto Gomes – questo festival rappresenta per me un'occasione speciale, perché mi consente di far conoscere le mie produzioni in un contesto di elevato spessore”.

Gomes si è soffermato sull'influenza che la poesia di Pasolini ha avuto sulla sua formazione e non solo. “Pasolini ha un posto in tutti i registi di oggi, anche se non tutti ne hanno coscienza. Io ce l'ho: c'è qualcosa di Pasolini che è presente nel cinema portoghese in generale. L'idea di fondo è recuperare la poesia di Pasolini ed è per questo che ho deciso di lavorare con le classi popolari”. Al cinema Partenio, domani sera, Gomes ritirerà il premio intitolato ad uno dei padri fondatori del Laceno d'Oro, Giacomo d'Onofrio.

Il programma di domenica 11 dicembre al Festival del Cinema si apre con un appuntamento al Godot Art Bistrot di via Mazas, dove Massimo D'Anolfi e Martina Parenti si intratterranno con il pubblico per un Cine-brunch.

Alle 16.30 al Cinema Partenio sarà proiettata la pellicola 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi di Michael Bay, il film che racconta dei fatti avvenuti in Libia l’11 settembre del 2012, quando un gruppo di terroristi attacca a Bengasi l’US State Department Special Mission Compound e un distaccamento della Cia situato poco vicino. Sei agenti della sicurezza americani fronteggiano l’irruzione evitando che il numero di danni e vittime diventi catastrofico.

L’intuizione, ancora una volta, è puramente cinematografica. Rileggere lo scenario di guerra alla luce di una strategia dello spazio della messinscena che risale ad Hawks, attraverso gli infiniti rapporti di filiazione con il cinema di genere degli anni ‘70. Il war moviesi trasforma, nella sostanza e nella forma, in un horror e ritrova nella paura il suo sentimento primario.   Alle 19 si continuerà con la proiezione dei filmati vincitori del 3° Concorso/Contest di cortometraggi “Gli occhi sulla città”, prima di lasciare la scena a Miguel Gomes.

 

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