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    21/11/2017

Al Cimarosa il concerto-omaggio alla musica di Mendelsshon e Schubert

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Franz Schubert e Felix Bartholdy Mendelsshon AVELLINO – Un affascinante percorso musicale nel repertorio del primo Romanticismo tedesco, attraverso pagine solistiche ed orchestrali di Felix Bartholdy Mendelsshon e Franz Schubert per un omaggio alla classicità e al rigore dello stile musicale di inizio ‘800.

Venerdì 13 gennaio, alle ore 21, l’auditorium del Conservatorio «Domenico Cimarosa» di Avellino alza il sipario su «Il primo Romanticismo tedesco – Musiche di Mendelsshon e Schubert» con l’orchestra da camera del Conservatorio “Cimarosa”, diretta dal maestro Massimo Testa, accompagnata dal violino solista di Mario Dell’Angelo e dal pianoforte solista di Salvatore Giannella.

«Il primo Romanticismo tedesco – Musiche di Mendelsshon e Schubert» è il 10° appuntamento del cartellone «Il Cimarosa suona bene», rassegna concertistica organizzata dal Conservatorio di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmine Santaniello che anche a gennaio accompagnerà il pubblico nella grande musica classica, nell’opera, nel jazz, nella musica sperimentale, nel tango, nel gospel, fino ai canti delle feste della tradizione natalizia.

Il programma del concerto sarà incentrato su un confronto tra due dei maggiori compositori del cosiddetto primo romanticismo tedesco: Franz Schubert e Felix Bartholdy Mendelssohn.

Di Franz Schubert si presenta la «Sinfonia n° 5, D 485 in Si b Mag», una delle sinfonie più cameristiche dell’autore, per l’organico di archi e pochi strumenti a fiato, composta nel 1816 ma pubblicata solo postuma. La tipica struttura in 4 movimenti, sarà permeata da aloni del recente classicismo ma già ricca di sfumature dinamiche e timbriche.

Di Felix Bartholdy Mendelssohn, invece, viene presentato il poco eseguito ma efficace «Concerto in Re minore per violino, pianoforte e orchestra d’archi», pagina molto brillante del compositore tedesco, dove il ripieno degli archi, gestito in scrittura molto contrappuntistica, come da consueto omaggio allo stile di J.S. Bach, si alterna alla scrittura molto virtuosistica ma anche di ricca di espressività dei due strumenti solisti.

Per l’occasione, in pedana, in veste di solisti, due dei più apprezzati docenti del Cimarosa, il violinista Mario Dell’Angelo e il pianista Salvatore Giannella, diretti dal maestro Massimo Testa, stimato direttore d’orchestra nel panorama nazionale, che dopo un 2016 ricco di attività in Italia e all’estero inaugura per il 2017 le attività dell’orchestra del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino, compagine ormai apprezzata per la sua poliedricità e qualità oggettiva, data da un giusto mix di docenti e migliori allievi dell’istituzione.

Il concerto «Il primo Romanticismo tedesco – Musiche di Mendelssohn e Schubert» sarà ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

Aggiornamento del 12 gennaio 2017, ore 9.47 Il Cimarosa e il Fai uniti nel segno della musica. Il concerto di domani (venerdì 13, ore 21, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti), dedicato al primo Romanticismo tedesco con musiche di Mendelssohn e Schubert, sarà infatti un omaggio al Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, che presenterà, attraverso la delegazione di Avellino, presieduta dall’architetto Raffaele Troncone, l’iniziativa «Accendiamo i riflettori», campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi dedicata al riposizionamento della statua del Bellerofonte nella sua sede originaria nell’omonima fontana di corso Umberto I ad Avellino.

Grazie alla sinergia con il Fai, nel foyer dell’Auditorium «Vitale» sarà allestito un desk dove le volontarie del Fai Giovani consegneranno il programma delle attività della delegazione di Avellino del primo semestre gennaio - giugno 2017 e tutte le informazioni relative all’iniziative volta a valorizzare uno dei principali monumenti della città attraverso la ricostruzione in 3D dell’originale statua del Bellerofonte, trafugata nel 1983. Il programma del concerto dedicato alla raccolta fondi del Fai sarà incentrato su un confronto tra due dei maggiori compositori del cosiddetto primo romanticismo tedesco: Franz Schubert con la sua «Sinfonia n° 5, D 485 in Si b Mag e Felix Bartholdy Mendelssohn con il suo «Concerto in Re minore per violino, pianoforte e orchestra d’archi».

 

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