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    23/09/2017

Il Cimarosa suona bene, si chiude con il concerto «Gospel & Spiritual»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_aud_cimar.jpgAVELLINO – Quando la preghiera diventa musica, quando la tradizione del Gospel e degli Spiritual incontra il cinema, la magia è assicurata. Venerdì 27 gennaio, alle ore 21, il palco dell’auditorium «Vitale» di piazza Castello alza il sipario su «Gospel & Spiritual», (concerto in programma lo scorso 5 gennaio, ma annullato a causa della neve). Un tributo alla potenza della tradizione musicale afroamericana, portato in scena dalla voce solista di Marina Bruno, accompagnata da un quintetto jazz composto da Francesco Cirillo al sax, Gianfranco Manna alla batteria, Angelo Sodano alla chitarra, Tommaso Scannapieco al basso elettrico e Giuseppe Di Capua al pianoforte e alle elaborazioni musicali.

Il concerto sarà arricchito dalla presenza del «Cimarosa Vocal Ensemble», formazione corale al debutto assoluto, composta da allievi del dipartimento di jazz. Nell'occasione saranno presenti Luca D' Arbenzio, Daniela Del Genio, Gabriella Di Capua, Sara e Cristina Mazzaccaro, Stella Patrone, Marco Pericolo, Caterina Salzano e Chiara Ventola.

«Gospel & Spiritual» – si legge in una nota – è l’ultimo appuntamento di «Il Cimarosa suona bene», rassegna concertistica organizzata dal Conservatorio di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmine Santaniello che ha accompagnato il pubblico nella grande musica classica, nell’opera, nel jazz, nella musica sperimentale, nel tango, nel gospel, fino ai canti delle feste della tradizione natalizia. Nella formazione tipicamente jazz del quintetto, la voce solista di Marina Bruno omaggerà la potenza del Gospel, declinata nel tempo e nello spazio, in una full immersion nella travolgente energia della musica religiosa, dalla tradizione anglicana ed afroamericana fino al cinema di «Sister Act».

Il programma della serata ruoterà attorno alle melodie afro-americane del Gospel arricchite da brani più antichi che fanno parte della più ancestrale tradizione legata allo spiritual e al work song come la straordinaria «Amazing Grace», un brano universale che per la sua potenza negli States è considerato alla stregua dell’inno nazionale, e altri classici come, «Let us break bread togheter», «Jesus loves me», «Joyful, joyful», «Wade in the water», «Halleluja», «Climbin’ up the mountain», «I will follow Him», «His eye is on the sparrow», «Oh happy day», «Hail Holy Queen», «God rest you merry gentleman».

Il concerto «Gospel & Spiritual» è ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

 

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