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    23/11/2017

L’Edipo di Sofocle per spiegare l’uomo di oggi, Mauri e Sturno sul palco del Gesualdo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli4_mauri_sturno.jpgAVELLINO – La storia dell'uomo raccontata attraverso il mito di Edipo. Al Teatro Gesualdo di Avellino arriva il dittico – Edipo Re ed Edipo a Colono -  targato Glauco Mauri e Andrea Baracco dedicato alla tragedia magistralmente narrata da Sofocle. Il doppio appuntamento, inserito nel cartellone Grande Teatro, è per sabato 18 (ore 21, abbonati Grande Teatro turno A) e domenica 19 febbraio (ore 18.30, abbonati Grande Teatro turno B). Uno spettacolo che racchiude in sé due diversi racconti, scritti dal drammaturgo greco in due epoche differenti, che in comune hanno non solo il protagonista, Edipo, ma anche quel fil rouge incentrato sulla ricerca della conoscenza. A distanza di vent’anni la Compagnia Mauri Sturno ritorna a mettere in scena i due capolavori di Sofocle, per analizzare più compiutamente il mito immortale di Edipo, affidando la regia a due diversi registi: Glauco Mauri, per Edipo a Colono, e Andrea Baracco per Edipo Re. Due registi, due generazioni a confronto, esempio di collaborazione e di continuità, oltre che condizione indispensabile per il futuro del teatro.

Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Mauri Sturno e dalla Fondazione Teatro della Toscana, vedrà alternarsi sul palcoscenico Glauco Mauri e Roberto Sturno nei panni del protagonsta insieme a Ivan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi e Giuliano Scarpinato (scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, musiche di Germano Mazzocchetti).

Edipo re e Edipo a Colono – si legge in una nota – sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. La storia di Edipo è la storia dell'uomo, perché racchiude in sé tutta la storia del suo vivere. Edipo Re e Edipo a Colono sono due opere scritte in epoche diverse della vita di Sofocle ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità.

“Alla fine del suo lungo cammino – raccontano Andrea Baracco e Glauco Mauri -  Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire. Edipo è pronto ad accettare tutto quello che deve accadere ed è pronto a essere distrutto purché sia fatta luce. Solo nell’interrogarci comincia la dignità di essere uomini. È questo che Sofocle con la sua opera immortale dice a tutti noi. Convinti che il teatro sia un’arte che può e deve servire “all’arte del vivere” - concludono i registi - affrontiamo queste due opere classiche per trovare nelle radici del nostro passato il nutrimento per comprendere il nostro presente, questo è il nostro impegno e il nostro desiderio”.

I biglietti per assistere allo spettacolo sono disponibili on line sui circuiti Etes e Go2 ed al botteghino di Piazza Castello, aperto dal mercoledì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 17 alle 20, la domenica dalle 16.30 ad inizio spettacolo.

Il costo dei biglietti è di 35,00 euro in platea (under 30 euro 25,00) e 28,00 euro in galleria (under 30 euro 20,00).

 

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