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    18/11/2017

Toledo suite, al Gesualdo il recital di Enzo Moscato

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Enzo Moscato (foto di Cesare Accetta)AVELLINO – Enzo Moscato, in scena con  il recital “Toledo Suite”, è il protagonista, mercoledì prossimo (ore 21), al Teatro Gesualdo di Avellino del nuovo appuntamento in programma a Sipari aperti - Festival degli altri mondi”. L’iniziativa, che fino al 31 ottobre avrà sede nel “massimo” cittadino, è promossa dall’assessorato alle Politiche culturali del Comune di Avellino e realizzata attraverso la produzione esecutiva della Fondazione Campania dei Festival grazie al sostegno economico della Regione Campania.

Per chi non è di Napoli – si legge in una nota – Toledo ovviamente evoca la bellissima città spagnola, ricca di storia e turismo. E in fondo, per i napoletani non è poi così diverso. Toledo è una via storica, di negozi, musiche e bellezze in mostra per i visitatori; l'affaccio lustro ed elegante dei famosi Quartieri Spagnoli, il cuore popolare della città. Da questo luogo prende le mosse il viaggio di Enzo Moscato.

Presentato con grande successo in tutto il mondo, dal Brasile al Giappone, “Toledo Suite”, prodotto dalla Compagnia Teatrale Enzo Moscato e dalla Casa del Contemporaneo, è innanzitutto un percorso musicale. Enzo Moscato è accompagnato in scena dalla chitarra di Claudio Romano, dal violino di Paolo Sasso, dalle percussioni di Paolo Cimmino in un omaggio a grandissimi autori come  Brecht, Duras, Viviani, Weill, Taranto, Gill e Reed, disegnando un viaggio musicale, messo a punto da Pasquale Scialò, che da Toledo colleziona tappe ed emozioni in giro per il mondo. Un itinerario colto, ma anche popolare. Un recital dalle suggestioni forti, impreziosito dalle immagini sceniche realizzate da Mimmo Paladino.

“Io non sono un cantante – spiega Enzo Moscato – non lo sono mai stato. Quello che in scena sembra canto è solo un’altra forma della mia scrittura. Nel mio canto scenico avviene come una migrazione dello strumento della scrittura da un organo corporeo all’altro”. Moscato prende le mosse dai “suoni genetici napoletani e nostrani” di Viviani, Taranto, Trovajoli, ma anche dai brani del repertorio classico come Scalinatella, Cerasella, Anema e Core, per poi farli incontrare/scontrare con autori quali Brecht, Eisler, Weill e Marguerite Duras. “Il filo rosso dello spettacolo “Toledo Suite” è il legame esistente tra Toledo stesso – come quartiere –, la musica e le male femmine, tre elementi che si fondono nel comune senso di perdita”.

La programmazione di Sipari Aperti  prosegue con l’orchestra di Piazza Vittorio (il 20 ottobre), Enfatastique de Il Tappeto di Iqbal (21 ottobre, ore 17) e Dentro la tempesta (21 ottobre, ore 21) per la regia di Luca Gatta  presentato da Coop En Kai Pan e Associazione Aisthesis.

 

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