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    21/03/2019

Teatro, con Mortari e Ottieri continuano le celebrazioni in onore di Carlo Gesualdo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura_carlo_gesualdo_il_madrigalista.jpgAVELLINO – Continuano le celebrazioni per i 400 anni dalla morte di Carlo Gesualdo, il principe dei musici, cui è intitolato il massimo cittadino. Domani, nel foyer del teatro Gesualdo Adria Mortari e Eugenio Ottieri renderanno omaggio al grande madrigalista con lo spettacolo “L’ultimo principe”. La serata, secondo il progetto Sonora, Network & Performing, sarà animata da workshop, reading e proiezioni video tutti tratti dall’omonimo spettacolo prodotto nel 2004 dall’Istituzione teatro comunale “Carlo Gesualdo” e da Fabrica Benetton, con interviste sulla musica e il genio del principe Gesualdo da Venosa fatte, tra gli altri, a Franco Battiato, Andrea Molino, Manlio Sgalambro e Carlo Bertelli.

Una serata di grande impatto visivo ed emotivo con ospiti di caratura internazionale come la cantante e attrice Adria Mortari e il Maestro Eugenio Ottieri, già presidente dell’Istituzione teatro comunale di Avellino tra il 2003 e il 2004 che, grazie alla loro professionalità e al loro amore per le vicende umane e musicali del grande madrigalista Carlo Gesualdo da Venosa, hanno reso possibile questo progetto, riportandolo ad Avellino per il quarto appuntamento del cartellone “Il Madrigalista – Genio e follia del Principe dei musici” che il Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino targato Luca Cipriano ha pensato e assemblato per celebrare Don Carlo Gesualdo a 400 anni dalla sua morte.

«L’Ultimo Principe è un progetto che mi è particolarmente caro. È stata una produzione del teatro che, partendo da temi musicologici ha provato ad allargare la fruizione e rendere la complessità di Gesualdo appetibile a tutti – spiega Eugenio Ottieri – Quello che presenteremo al foyer del “Gesualdo” sarà una ripresa video inedita dello spettacolo andato in scena nel 2004. Un lavoro interno di documentazione che renderà comprensibile il senso stesso del progetto».  Il progetto Sonora è riuscito nell’intento di coinvolgere il territorio irpino con artisti come Mario Cesa e Gianvincenzo Cresta che hanno fatto da collettore per gli altri musicisti del calibro di  Luigi Nono e Nicola Cisternino. Un progetto ambizioso che, grazie alle ricerche dei materiali sconosciuti e presenti in Campania, guidata da Annibale Cogliano e che riguardavano gli ultimi anni di vita di Carlo Gesualdo da Venosa, ha entusiasmato sin da subito lo staff della Fabbrica Benetton che passarono dall’autunno del 2003 alla primavera del 2004 mesi interi in Campania per ripercorrere gli itinerari gesualdiani.  «Il progetto video di Fabrica – conclude Ottieri – Portò ad una rielaborazione libera dell’intera  produzione con suggestioni che partendo dalla musicologia toccarono le esperienze professionali di tanti altri artisti. Si trattò di un laboratorio che credo sia riuscito nel suo obiettivo principale. Rendere fascinosa la vicenda straordinaria di Carlo Gesualdo da Venosa. L’Ultimo Principe».

 

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