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    26/05/2019

Avellino jazz compie vent’anni

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli_avellino_jazz_2103.jpgAVELLINO – Per due settimane, dal 2 al 15 settembre, Avellino si trasformerà in una vera e propria officina del jazz tra concerti, laboratori e workshop grazie ad Avellino jazz, il festival che compie nel 2013 vent’anni. Tutti gli eventi in programma si terranno presso il complesso monumentale dell’ex carcere borbonico, grazie alla collaborazione della Soprintendenza per i Bap di Salerno e Avellino, e in importanti punti di ritrovo della città grazie al contributo di appassionati imprenditori avellinesi. Prodotto e promosso da Fond Mus It - direzione artistica “Aborismi” Francesca Brini, direzione artistica AvellinoJazz  Paolo Godas e Giuseppe Vietri, coordinamento, allestimenti e organizzazione Maria De Biase Madia - il festival prevede laboratori di improvvisazione a cura di Marcello Giannini e Renato Grieco del collettivo Crossroads Improring, e laboratori di musica d'insieme a cura di Hobby Horse, una mostra d'arte collettiva di artisti provenienti da varie parti del mondo, installazioni audiovisive, l’installazione video di Antonello Matarazzo “People Connection“,  visual mapping, una mostra fotografica sul jazz e un laboratorio di ceramica per i più piccoli.

“Avellino jazz – si legge in un comunicato – si presenta per la prima volta nel settembre 1993, all'ex carcere borbonico, con  Enrico Rava, artista che non ha bisogno di presentazioni, che tiene a battesimo il festival. Il trombettista,  per tre volte presente in cartellone,ha così consolidato  nel tempo un rapporto d'amicizia con Avellino Jazz. Nel 1993, musicista jazz dell'anno, presentò ad Avellino l'European Jazz Quartet, con Palle Danielsson al contrabbasso, Jon Christiansen alla batteria ed un giovanissimo Roberto Cecchetto alla chitarra. Negli anni il festival ha avuto ospiti artisti internazionali  tra i quali Steve Coleman, Hamid Drake, William Parker, John Tchicai, i migliori musicisti italiani come Giulio Capiozzo, James Senese, Paolino Dalla Porta, Pasquale Innarella, Antonello Salis, Roberto Cecchetto, Michele Rabbia, Fabrizio Sferra, Gianluca Petrella, e  i migliori tra i giovani musicisti italiani, Mauro Ottolini (musicista jazz dell'anno 2012), Giovanni Guidi, Tony Cattano, Domenico Caliri”.

 

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