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    26/05/2019

Sul palco del Gesualdo Biagio Izzo è il Cenerentolo

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Beppe Barra e Biagio Izzo (Foto di Gaetano Livigni)AVELLINO – Quinto appuntamento della rassegna “ReD – Risate e Danza”, il fortunato cartellone organizzato dal teatro Carlo Gesualdo di Avellino con la collaborazione del Teatro Pubblico Campano, dedicato al teatro brillante, alla musica e alla danza. Sabato 22 alle ore 21 e in replica domenica 23 marzo alle ore 18.30 Biagio Izzo porterà in scena “Come un Cenerentolo”, scritto e diretto a quattro mani con Bruno Tabacchini e la straordinaria partecipazione di Peppe Barra.

Il nuovo spettacolo del comico napoletano – si legge in un comunicato – è una rivisitazione in chiave moderna della favola di Cenerentola, ma tutta al maschile. Non solo un doveroso omaggio a quello che fece Jerry Lewis nel film del 1960 “Il Cenerentolo”, ma una trasposizione delle identità di genere dei due ruoli centrali della fiaba, ovvero dell’eroina discriminata, e della fatina buona, portata in scena da Francesco Procopio che cambiano sesso, mentre il ruolo della matrigna del Cenerentolo Biagio è affidata alla grande ars di Peppe Barra. Però, Biagio Izzo in “Come un Cenerentolo” non si limita alla parodia del celebre racconto per bambini di Perrault – cosa che invece realizzò Jerry Lewis nel suo “Il Cenerentolo”, ma va oltre, confezionando una farsa dai toni paradossali che tratta di adozioni e successioni. Infatti, Biagio è il figlio adottivo di una famiglia di albergatori, i Barone, proprietari dell’albergo Contessa, sito in una ridente località di mare. Il suo arrivo crea scompiglio in tutta la famiglia. Sono troppo evidenti le differenze di livello sociale tra i fratelli Barone, cresciuti nel benessere, e l’ultimo arrivato di cui non si conoscono i trascorsi e che da quanto sì desume dai suoi modi rozzi, non deve essere stato, certamente, educato ad Oxford. E così la famiglia lo tiene a distanza anche perché ci sono in ballo questioni di eredità. I Barone sono una famiglia ricca. Per lo spirito di liberalità del padre adottivo, Biagio si ritrova quindi in una posizione invidiabile e vorrebbe godersela. Ma si sa, nelle favole il danaro non è tutto e la favola ci aiuterà a trasformare quel rozzo Cenerentolo in un perfetto gentleman dei nostri giorni.

I biglietti per assistere allo spettacolo di Biagio Izzo sono ancora disponibili presso i botteghini di piazza Castello, aperti dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20

 

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