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    20/09/2017

Irpinia: sono circa 2500 le imprese straniere

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_movimprese.jpgAVELLINO – Unioncamere e Infocamere hanno elaborato alcune interessanti statistiche utilizzando i dati del registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio, registro in cui è obbligato ad iscriversi chiunque eserciti un'attività imprenditoriale.

Questa volta sotto la lente d'ingrandimento dell'importante osservatorio economico sono finite le imprese che svolgono un'attività in territorio italiano, ma sono condotte da cittadini stranieri. In tutt'Italia questa tipologia d’imprese segna un aumento di quasi il 20% negli ultimi tre anni (settembre 2015 rispetto a settembre 2012). La loro espansione è stata frenetica giacché sono cresciute a un ritmo sostenuto, peraltro in controtendenza con quanto si è verificato per l'intero apparato produttivo italiano che è, addirittura, diminuito di quasi l'1%.

Alla fine del terzo trimestre di quest'anno in tutto lo stivale, su un totale di 6 milioni di imprese, le aziende condotte da immigrati sono 546 mila, quindi rappresentano il 9% dell'universo imprenditoriale. Il maggior numero di imprese rette da stranieri si concentra nel comparto commerciale e in quello delle costruzioni. Guardando alla nazionalità degli imprenditori forestieri, scopriamo che i più numerosi sono i marocchini (il 15,3% del totale delle imprese straniere), seguiti dai cinesi (11,1%) e dai rumeni (11%).

Questo, in sintesi, il quadro nazionale. Guardiamo la situazione in casa nostra. In provincia di Avellino le aziende a conduzione straniera sono - al 30 settembre 2015 - 2.498. Tenuto presente che il nostro tessuto imprenditoriale conta alla stessa data 43.924 imprese, ne consegue che il “peso” dell'imprenditoria estera è pari al 5,7%. Una percentuale, quella irpina, tra le più basse del Paese. Sono soltanto 20 le province che hanno un tasso d'imprenditorialità straniera più esiguo del nostro. La provincia di Avellino, tra le consorelle campane, è penultima poiché solo Benevento ha un'aliquota inferiore (4,2%). Il primato regionale spetta a Caserta dove la componente estera sfiora il 10%. Napoli si ferma al 6,1% e Salerno al 5,9. Giusto per consentire qualche altro paragone, ci sembra il caso di riferire che la provincia leader in questa graduatoria è Prato. Lì oltre il 26% delle imprese è a guida straniera (la quasi totalità ha al timone un cittadino cinese). La maglia nera, invece, la indossa Taranto, provincia in cui l'imprenditoria estera si arresta al 3% del totale.

Per conoscere altri particolari sulle imprese straniere operanti in Irpinia utilizziamo i dati, sempre di fonte Unioncamere-Infocamere, resi noti in occasione dell'ultima “giornata dell'economia”, celebrata nella primavera scorsa. La prima constatazione è che dal 2011 al 2014 l'imprenditoria straniera è aumentata nella nostra provincia del 5,8%, contro il 16% della media nazionale e il 32% registrato in Campania. La seconda osservazione è che trattasi di un'imprenditoria poco strutturata, in quanto l'84% delle imprese straniere assume da noi la forma della ditta individuale e appena il 16% quella societaria, così come peraltro avviene nel resto della penisola (85% imprese individuali, 15 società).

Anche dalle nostre parte le imprese straniere operano prevalentemente nel comparto commerciale: infatti, gli esercenti il commercio sfiorano il 39%. All'incirca il 20% si cimenta nei servizi; il 13% nell'agricoltura, il 10% in un'attività manifatturiera, un altro10% nell'edilizia. Il resto in attività non classificate. Però, passando ad analizzare la nazionalità degli imprenditori stranieri si ha, per quanto concerne la nostra provincia, la sorpresa:  buona parte degli imprenditori stranieri risulta essere nata in Paesi dove alcuni decenni fa si era diretta la nostra emigrazione, vale a dire Svizzera, Germania, Regno Unito, ecc.. Più del 40% delle imprese straniere irpine, infatti, è condotta da uno “svizzero” o da un “tedesco”.

È evidente, quindi che si tratta di imprese straniere per modo di dire, in quanto sono guidate dai figli nati all'estero di  nostri emigrati,  poi rientrati nella provincia di origine. Se si astrae da queste aliquote di “false” imprese straniere, si vede che l'imprenditoria estera in Irpinia è davvero marginale. Infatti, si riduce in totale a poche centinaia di aziende; tra queste, la parte del leone la fanno le imprese intestate a marocchini che rappresentano un terzo del totale, seguite a distanza dai cinesi (8,3%), dai rumeni (4,8%), dai senegalesi (3,9%), albanesi (2,1%) e tunisini (1,7%).

 

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