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    20/09/2017

Irpinia, meno abitanti e con i capelli sempre più bianchi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_ista_t.jpgAVELLINO – Continua l'impoverimento demografico della nostra provincia. Diminuisce il numero degli abitanti e cresce l'invecchiamento della popolazione. Se nell'intero Paese un contributo alla crescita naturale lo danno gli stranieri, da noi l'apporto della componente estera è minima giacché i forestieri rappresentano una percentuale modesta sul totale dei residenti. L'Istat qualche giorno fa ha aggiornato gli indicatori demografici ponendo in risalto – tra i tanti elementi presi in considerazione – che la popolazione italiana, nell'ultimo anno rispetto al precedente, è diminuita dell'1,4 per mille. In Irpinia, invece, abbiamo calcolato che il calo è stato di oltre il 6 per mille. Da un anno all'altro abbiamo perduto 2.600 residenti così che la popolazione complessiva ora si ferma a poco più di 425 mila unità. L'emorragia demografica diventa più copiosa se retrodatiamo il raffronto di qualche anno; per esempio alla data dell'ultimo censimento (2011) quando furono contati 429.157 residenti.

Il calo rispetto a quell'anno sale a quasi il 9 per mille. Ma questo valore rappresenta la media provinciale. Ci sono, a scorrere i dati dei singoli Comuni, paesi che hanno perduto nell'ultimo quinquennio più di 150 abitanti su mille. È accaduto a Senerchia e a Chianche.  In 14 centri  irpini (Scampitella, Zungoli, Santa Paolina, Trevico, Sant'Andrea di Conza, Cairano, Casalbore, Andretta, Montaguto, Carife, Greci, Monteverde, Torrioni, Calitri) la flessione è stata tra il 50 e il 149 per mille.  In altri 23 la diminuzione è compresa tra il 30 e il 49 per mille. In 37 Comuni il calo è stato tra il 10  e il 29 per mille; in 17 la contrazione ha oscillato tra lo zero e il 10 per mille. Soltanto in 25 paesi irpini - sui 118 che compongono il territorio provinciale - c'è stata una crescita demografica che ha raggiunto la punta massima a Ospedaletto e Quindici (+86 per mille), ma che mediamente non ha raggiunto il 20 per mille. Ora sono scesi a 7 i Comuni irpini con più di 10 mila abitanti, capoluogo compreso (Avellino è poco sotto i 55 mila residenti).  Gli altri 6 sono Ariano (22.700 abitanti), Montoro (poco meno di 20 mila), Solofra e Mercogliano (più di 12 mila) e  Monteforte e Atripalda (più di 11 mila). Soltanto 10 Comuni hanno una popolazione compresa nella fascia 5 mila-9.999 residenti; 23 centri appartengono al range 3 mila 4.999 abitanti; giusto la metà dei paesi irpini (59) ha un numero di abitanti tra i 1.000 e i 2.999 e 19 borghi contano meno di mille anime. Il più piccolo è Cairano: 326 abitanti.

A determinare la diminuzione della popolazione provinciale questa volta hanno concorso sia il movimento naturale della popolazione che quello migratorio. Entrambi sono in rosso giacché il numero dei morti ha superato abbondantemente quello dei nati e il numero degli emigrati ha scavalcato quello degli immigrati. Nell'ultimo anno, infatti, a fronte di 3.100 nati sono stati registrati quasi 5 mila decessi; ai 9.500 irpini cancellati dalle anagrafi perché trasferiti in altro comune italiano o all'estero hanno fatto da contrappeso gli 8.600 iscritti: 7 mila provenienti dall'interno e il resto d'oltre confine.

Un segnale allarmante è dato dalle culle sempre più vuote. Appena 15 anni fa in provincia nascevano mille bambini in più degli attuali. Il quoziente di natalità (vale a dire il numero di nati per mille abitanti) è precipitato da noi a 7,3; è più basso di quasi un punto rispetto alla media italiana. Il tasso medio di fecondità delle donne irpine è di 1,15 figli. Anche questo parametro è inferiore ai valori medi nazionali. L'età media delle irpine al parto ha valicato i 32 anni. Per i padri siamo quasi a 36 anni.

Per quantificare l'invecchiamento della popolazione bastano pochi indicatori. A inizio di questo secondo millennio l'Irpinia su 100 residenti contava 16 bambini/ragazzi (tra 0 e 14 anni) e 19 persone over 65. Ora gli ultra sessantacinquenni sono il 22% e la nuova linfa meno del 13. Giusto per dare qualche altro dettaglio sulla popolazione dai capelli bianchi è il caso di aggiungere che in provincia gli over 80 sono quasi il 7% della popolazione provinciale. Gli ultra novantenni l'1,2%. Queste percentuali sono vicine alla media di tutto lo stivale. Invece, ci discostiamo, sia pure di poco, dai valori nazionali per durata della vita media. In Irpinia, la speranza di vita alla nascita è pari, per un maschio, a 79,3 anni (contro gli 80,6 di tutt'Italia) e per una femminuccia a 83,9 (a fronte di 85,1 dell'intera penisola).

 

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