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    21/06/2018

A16: traffico merci in aumento, stazionario quello passeggeri

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Un tratto appennico dell'A16 in territorio irpinoAVELLINO – Aumenta il traffico di veicoli pesanti sull’autostrada Napoli-Canosa. Questo indicatore è importante perché potrebbe essere la spia di un miglioramento dell’andamento delle nostre attività produttive dopo gli anni bui causati dalla devastante crisi economica. Nel periodo 2008-2014, infatti, il trasporto su gomma di merci subì una flessione di oltre il 20%. Bisognerà attendere il primo semestre del 2015 per registrare un’inversione di tendenza. Il trend è proseguito nell’anno successivo e ancor più nel 2017, anche se si è ancora lontani dai valori ante-crisi.

Analizziamo i dati provenienti da una fonte autorevole, l’Aiscat - l’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori- che li divulga attraverso un prezioso bollettino semestrale.  Nel primo semestre del 2017 sono transitati sull’A16 (l’arteria che, per buona parte dei complessivi 172,3 chilometri della sua lunghezza, attraversa l’Irpinia nel cui territorio ricadono i caselli di Baiano, Avellino Ovest, Avellino Est, Benevento, Grottaminarda, Vallata e Lacedonia) in media ogni giorno 11.670 veicoli pesanti “effettivi”, per tali intendendo le unità veicolari (autocarri, motrici, autoarticolati o autosnodati) entrate in autostrada a prescindere dai chilometri percorsi. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente tale tipologia di traffico è aumentata del 3,5%, un punto in più della crescita registrata l’anno passato.

L’Aiscat ci offre anche un altro parametro interessante, quello dei “veicoli teorici medi giornalieri”, vale a dire il numero di mezzi pesanti che idealmente hanno percorso l’intera autostrada. Ebbene sempre nel primo semestre 2017 sono stati 4.292, il 3,9% in più dell’esercizio precedente. Tale percentuale non è molto distante da quella (4,2%) fatta segnare dal complesso delle arterie che compongono la rete autostradale in concessione del nostro Paese. Un ulteriore indicatore  (i “veicoli -chilometro”, cioè i chilometri percorsi complessivamente dalle unità veicolari entrate in autostrada)  conferma il recupero del traffico merci sull’A16. I mezzi pesanti entrati in autostrada nel 2017, primo semestre, hanno macinato 134 milioni di km, con un incremento del 3,3% nei confronti dello stesso arco temporale dell’anno prima. Pure  quest’aliquota è assai prossima alla media segnata dall’intera rete autostradale (+3,7%).

Risultati meno significativi sono stati ottenuti dal traffico cosiddetto leggero, rappresentato dai soli autoveicoli e motocicli che hanno imboccato l’A16. Anche i dati relativi a questa tipologia di veicoli presentano un incremento, ma di proporzioni decisamente ridotte rispetto  a quelle ottenute dal traffico pesante.  I veicoli effettivi entrati ogni giorno sul nastro autostradale Napoli-Canosa sono stati, in media, 57.138, suppergiù lo stesso numero contato nello stesso semestre dell’anno precedente (57.081). In percentuale, l’aumento è stato di un impercettibile + 0,1%, contro il 3,5% che –come detto più sopra- ha segnato il traffico merci.  Questi veicoli hanno percorso quasi 506 milioni di chilometri in sei mesi, pochi in più di quanti ne furono calcolati nello stesso intervallo temporale del 2006. Ogni giorno, a transitare per l’intero percorso dell’A16 sono stati 16.220 mezzi leggeri, con una lievitazione rispetto al 2016 dello 0,7%, aliquota, questa, notevolmente distante dalla media nazionale (+4,2%).

In totale, tra veicoli leggeri e pesanti, sulla Napoli-Canosa sono entrati ogni giorno, mediamente, 68.808 veicoli che complessivamente, in un semestre, hanno compiuto 640 milioni di km. Queste cifre non si discostano molto da quelle segnate nel 2016, ma rappresentano un’indubbia conferma del mantenimento delle posizioni riconquistate dopo il pesante tracollo degli anni dal 2007 in avanti.

Un’annotazione meritano i dati sull’incidentalità registrata sull’arteria di cui ci stiamo occupando. Nei primi sei mesi del 2017 sulla Napoli-Canosa sono avvenuti  32 incidenti, con 1 morto  e 56 feriti. L’Aiscat ha calcolato un rapporto di 5,00 incidenti per 100 milioni di km percorsi; l’indice nazionale si assesta a quota 7,88. Quello relativo ai soli incidenti mortali si ferma sull’A16 a quota 0,16 ed è pari giusto alla metà di quello segnato, in media, sull’intera rete autostradale.

 

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