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    19/09/2018

Tasse locali, ad Avellino le più basse della Campania

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_cgia-mestre.jpgAVELLINO – Poco meno di 1.000 euro. A tanto è ammontata la pressione tributaria degli enti locali su ogni avellinese nel 2011. Il calcolo è stato effettuato dalla Associazione artigiani e piccole imprese CGIA di Mestre la quale ha chiarito che la “pressione tributaria locale”, elaborata dal proprio ufficio studi, è data dal rapporto tra le entrate tributarie, al netto delle compartecipazioni ai tributi erariali, e la popolazione residente. Per il capoluogo irpino essa assomma esattamente a 996 euro. La fetta maggiore l’assorbe la Regione, che grava su ogni cittadino per 546 euro. A seguire ci sono i tributi comunali, il cui peso è di 402 euro pro-capite.

49, invece, gli euro che ogni avellinese ha pagato a vantaggio dell’amministrazione provinciale. In percentuale, la pressione tributaria regionale ha inciso per il 54,8%, quella comunale per il 40,4% e quella provinciale per il 4,9%. La media nazionale ha fatto registrare i seguenti valori: pressione tributaria locale in totale 1.230 euro, di cui 776 euro a vantaggio delle Regioni, 383 dei Comuni e 71 delle Province. In valori relativi il carico tributario regionale sugli italiani è stato di 63 euro su 100, quello comunale di 31 e quello provinciale di 6.

Avellino, tra i capoluoghi campani, è la città che ha sopportato la minore pressione tributaria, giacché a Benevento si raggiungono i 1.143 euro, a Salerno i 1.140, a Caserta i 1.108 e a Napoli i 1.034. 

 

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