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    19/09/2018

Confindustria Campania: Nunzia Petrosino al vertice dei giovani industriali

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Nunzia PetrosinoAVELLINO – Accanto a Sabino Basso, noto imprenditore del settore agro-alimentare della nostra provincia, presidente di Confindustria Avellino, che guida gl’industriali campani, ora c’è il titolare di un’altra impresa irpina alla testa dei giovani industriali della nostra regione. È Nunzia Petrosino, amministratrice delegata della Condor Group, un’azienda - nota in Italia e all’estero - che in Irpinia ha due opifici per la produzione di casseformi e ponteggi edili: uno a Nusco e l’altro a Conza della Campania. Nativa di Nocera Inferiore, laureata in economia aziendale alla Federico II di Napoli, la giovane imprenditrice ha 32 anni. È presidente dei giovani industriali della nostra provincia dal 2011; ora, votata all’unanimità, ha preso il posto a Palazzo Partanna di Carlo Barbagallo che ha lasciato il prestigioso incarico regionale per aver raggiunto i 40 anni, limite massimo d’età per  far parte della sezione “giovani industriali” di Confindustria.

La nomina di una donna ai vertici dell’imprenditoria giovanile campana è giunta proprio nel giorno in cui l’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere ha divulgato i consueti dati annuali sulle capitane di azienda. Nell’ultimo anno – dice l’Osservatorio – le donne imprenditrici corrono. Difatti le imprese in rosa sono aumentate di ben 5 mila unità. Ma questo è l’andamento registrato nell’intero stivale. Nella nostra provincia le cose sono andate diversamente giacché in 12 mesi l’Irpinia ha lasciato per strada altre 70 aziende al femminile che vanno ad aggiungersi alle perdite – invero ben più consistenti – degli anni precedenti. In media in provincia di Avellino dal 2009 ad oggi hanno chiuso i battenti più di mille imprese tanto che, a fronte delle 15 mila iscritte nell’anagrafe della Camera di commercio cinque anni fa, ora se ne contano sì e no 14mila. Il settore che ha perduto il maggior numero di imprese femminili è quello agricolo, a seguire il comparto commerciale. Tuttavia, nonostante la flessione, l’imprenditoria rosa conserva un peso rilevante nel contesto economico locale. Difatti, in Irpinia - su un universo di 44 mila imprese - quelle guidate da donne sono, come detto, 14mila. Quindi all’incirca un terzo del totale, esattamente il 32%. Con questa aliquota la provincia di Avellino è la seconda in Italia per apporto dell’imprenditoria in rosa su quella complessiva. Un paio d’anni fa deteneva addirittura il primato  in Italia, primato che ha ceduto alla vicina provincia di Benevento.

 

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