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    19/11/2018

Dall’integrazione tra i settori la creazione di un’economia reale nel Mezzogiorno

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_srm_eco_reale.jpgNAPOLI – È in programma il prossimo 22 ottobre, presso la sala delle assemblee del Banco di Napoli, la presentazione del volume L’economia reale nel Mezzogiorno. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Edison e dalla società editrice Il Mulino, con la collaborazione di Srm e del Banco di Napoli.

L'evento, a partire dalle 10.30,  sarà aperto da Maurizio Barracco, presidente Banco di Napoli, e da Umberto Quadrino, presidente Fondazione Edison. Seguirà la presentazione del volume da parte dei curatori, Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis, e la tavola rotonda Il futuro dell’industria nel Mezzogiorno, moderata da Alessandro Barbano, direttore del Mattino. Interverranno Giuseppe Calcagni, presidente Gruppo Besana; Umberto Masucci, presidente International Propeller Clubs; Paolo Scudieri, presidente Srm e presidente Adler Group; Chicco Testa, presidente Assoelettrica; Marco Zigon, presidente di Getra.

“Se nelle regioni meridionali italiane si adottasse una logica industriale – si legge in una nota di sintesi del volume – l’Italia potrebbe diventare come la Francia e la Germania. Un’affermazione forte che i curatori argomentano per dimostrare la natura italo-europea del Mez­zo­giorno nel Mediterraneo. Le tesi principali del volume sono due. La prima richiede per lo sviluppo del Mezzogiorno la creazione di un’«economia reale» forte in cui capacità organizzativa e razionalità produttiva si applichino a tutti i settori, sottraendosi alla discrezionalità di interventi finanziari che nascono e finiscono in quell’assistenzialismo che mortifica le qualificate risorse umane del Mezzogiorno. La seconda tesi è che i punti di forza e di eccellenza già presenti nell’economia reale del Mezzogiorno dimostrano la sua innovatività, ma non sono sufficienti per un’area con 26 milioni di abitanti. La vera chiave di volta per far emergere il Sud sta nell’integrazione tra agricoltura, industria, turismo, logistica e infrastrutture anche con una prospettiva mediterranea. Sono, queste, le tematiche lungo le quali si snoda il volume, ma anche le ipotesi di sviluppo auspicabili per il futuro dell’Italia”.

I curatori del volume: Alberto Quadrio Curzio, professore emerito di Economia politica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è presidente della Classe di Scienze morali dell’Accademia nazionale dei lincei e del Comitato scientifico della Fondazione Edison.

Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è vicepresidente della Fondazione Edison.

 

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