L’occhio sulla città/Il sogno del vescovo diventa realtà

Sabato 06 Luglio 2019 07:05 Antonio Fusco
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b_300_220_15593462_0___images_stories_jambo.jpgAVELLINO – In più di un’occasione abbiamo raccontato di una città che si lascia percepire stanca, povera, abulica, i cui programmi sono vaghi, indefiniti o lunghi lo spazio di una sera. Abbiamo raccontato di giovani che osserviamo svuotati, soli, a  capo chino sui propri smartphone, vagare senza meta o  prigionieri di un vociare quasi irreale che impedisce anche il più elementare scambio di sguardi o di parole, alla ricerca di spazi aggregativi ancora nei fatti inesistenti.

Ora, in attesa di conoscere nel dettaglio le iniziative immaginate dalla nuova amministrazione del capoluogo, a offrirci un primo spunto per guardare in positivo, questa settimana, è il nostro vescovo ed il suo “sogno” che diventa realtà. Il progetto è tanto interessante quanto ambizioso. Gli automobilisti che quotidianamente percorrono via Morelli e Silvati avranno sicuramente notato l’imponente complesso di proprietà del clero sorto in zona, completato da qualche settimana e che dovrà diventare “la grande agorà dell’incontro e del confronto, l’aeropago in cui si ascolti, il portico dove passeggino insieme giovani e preti e dove non si sappia distinguere chi e maestro di chi”. Insomma, un luogo che aiuti i ragazzi a convogliare le proprie energie e la propria dinamicità in progetti innovativi e costruttivi per il loro oggi come per il loro domani.

Nelle intenzioni del clero e di tutte le parti interessate c’è, infatti, la volontà di sfruttare ed ottimizzare al meglio gli spazi a disposizione con una sala lettura, una sala musicale ed una sala dedicata allo sport, senza dimenticare gli hobby, dal biliardo agli scacchi. Un polo giovani dunque condiviso il più possibile, “una tenda di comunità”  in una città ancora  inerte ostaggio di un arido e freddo anonimato. Finalmente possiamo sognare e credere in uno spazio per ritrovarsi a scommettere “ su chi ha scarpe ma non  strade da percorrere, su chi pensa ad una giovinezza senza ali e ad un tempo senza grandi ideali”. Un luogo che parli ai giovani, che sappia orientarli e indirizzarli e che sia da stimolo  proficuo alle  istituzioni cittadine.

Nel ricordare come il tema sia stato già oggetto di un nostro sguardo registriamo con soddisfazione che il progetto “polo giovani” sta per entrare nel vivo: dal 22 luglio al 2 agosto, infatti, il complesso di Via Morelli e Silvati, aprirà le porte ospitando il “Grest Jambo 2019” organizzato ed a cura della Diocesi e della Pastorale giovanile di Avellino. Un vero e proprio campus estivo in cui, dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20, ragazzi ed adolescenti saranno protagonisti. Un’occasione da non farsi sfuggire, per riempire di senso l’estate dei ragazzi che resteranno in città. Due settimane di incontri, animazione, giochi, laboratori e sano, spensierato divertimento. (Per ulteriori informazioni ed approfondimenti sul “ Grest Jambo 2019” invitiamo a consultare il sito della Diocesi o la pagina Facebook della Pastorale giovanile di Avellino).

C’è di più: entro il ventidue luglio sarà a disposizione il risorto limitrofo Parco Palatucci, una “giungla  trasformata in un piccolo eden”, proprio per volontà del nostro vescovo, umile servo di Dio che “ama farsi toccare da chi si sente perso ma mai lo sarà”, un vescovo che, come dimostrato in più di un’occasione, sa farsi presenza viva per la sua comunità, anche al di là delle sole occasioni istituzionali. Sta a noi esser bravi nel cogliere tutte le occasioni di confronto offerte. I volti soddisfatti che continuiamo ad osservare in città ad ogni omelia o intervento di monsignor Aiello corroborano ancor di più la nostra convinzione che con lui non si potrà che arrivare lontano, molto lontano.

Un impegno, dunque: tutti facciano la loro parte affinché questa opportunità vada difesa, preservata, non dispersa. Rispetto e cura: sono queste le parole chiave che d’ora in avanti dovranno accompagnare   l’agire di ognuno. Attendiamo con la fiducia e l’ottimismo che ci contraddistingue, certo, ma anche con quello che  amiamo definire il ”vizio della speranza”.

Guardando alle occasioni ed alle opportunità, non possiamo che fare breve cenno  alla grande festa dello sport delle Universiadi 2019 Pietro Mennea, giunte alla trentesima edizione che, lo scorso mercoledì, si sono inaugurate con la suggestiva cerimonia di apertura in mondo visione dallo stadio San Paolo di Napoli. L’evento, che fino al 14 luglio, toccherà i luoghi più significativi della Campania  compreso il capoluogo con  il villaggio olimpico al Campo Coni, lo stadio Partenio-Lombardi con il tiro con l’arco e il PalaDelmauro con il basket potrà essere motivo di vanto, d’orgoglio, di riscatto e di rilancio, per una Regione che ha mostrato indiscutibile lungimiranza pronta a proporsi alla rinuncia di  Brasilia e Rio de Janeiro: è già una scommessa vinta.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Luglio 2019 08:08 )