L’Avellino non si ferma e fa il tris a Como

Sabato 19 Dicembre 2015 17:55 Red.
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I giocatori salutano i tifosi al termine della gara (fonte Us Avellino)Marcatori: 8’ pt Nitriansky.

COMO (4-3-1-2): Scuffet; Ambrosini, Cassetti, Casasola, Marconi (38’ st Madonna); Benedicic (16’ st Casoli), Fietta, Bessa; Ghezzal (22’ st Bentivegna); Ebagua, Ganz. A disposizione: Crispino, Jakimovski, Brillante, Sbaffo, Gerardi, Scapuzzi. Allenatore: Festa.

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Nitriansky, Jidayi, Chiosa, Nica; D'Angelo (38’ st Ligi), Arini, Gavazzi; Bastien (28’ st D'Attilio,); Castaldo, Mokulu (25’ st Trotta). A disposizione: Offredi, Giron, Petricciuolo, Soumarè, Insigne, Napol. Allenatore: Tesser.

Arbitro: La Penna di Roma1 (Pentangelo-Dei Giudici). Quarto uomo, Mantelli di Brescia.

Ammoniti: 26’ pt D’Angelo, 48’ pt Ghezzal, 6’ st Ambrosini, 14’ st Nica, 27’ st Casasola, 48’ st Frattali.

Recuperi: 3’ più 5’.

COMO – L’Avellino conquista a Como la terza vittoria consecutiva e si posiziona in una zona più tranquilla di classifica. Sempre più ultimo, invece il Como di Gianluca Festa dopo questa ennesima sconfitta, la terza di fila in questa parte finale del girone di andata. La squadra di Tesser, comunque, pur vincendo, ha palesato ancora una volta, soprattutto nel primo tempo, i soliti problemi nel suo sistema di gioco che continua a fare acqua, in particolare nel reparto difensivo. Troppi i vuoti che si vengono a creare, soprattutto per l’inesperienza e, in taluni casi, per gli errori grossolani di taluni calciatori, in particolare ci riferiamo al rumeno Nica che è quasi sempre in difficoltà sull’avversario. Detto questo non si può non rimarcare che oggi proprio due difensori sono stati protagonisti e hanno contribuito, non poco, a condurre in porto la vittoria: ci riferiamo innanzi tutto a Nitriansky, autore di un eurogol su punizione, ed al portiere Frattali che ha letteralmente salvato il risultato con una serie di interventi veramente miracolosi.

Appena il tempo di rendersi conto dell’impresa portata a termine in riva al lago di Como che per l’Avellino ci sarà subito da mettersi al lavoro per poter affrontare il prossimo impegno di campionato, quello di martedì sera, allo stadio Partenio-Lombardi, inizio alle 20.30 contro l’Entella, che oggi ha rifilato ben 4 gol al Vicenza. Poi, l’ultima del girone di andata è in programma, in trasferta, in terra d’Emilia contro il  Cesena.

La cronaca – Squadre schierate a specchio e subito pronte a darsi in battaglia. È il Como che preme di più e costringe l’Avellino, un po’ sulle gambe in avvio di gara, sulla difensiva. Al 2’ pt primo tiro in porta del Como con Benedicic. Al 4’ pt ci prova anche Ghezzal, ma la palla è fuori. Ma la prima vera occasione della partita capita al 7’ pt a Castaldo che, servito da Gavazzi, non riesce a gestire e a deviare in porta come si deve una palla in piena area lariana. Lo stesso Castaldo, pescato sulla fascia destra da Bastien, ci prova due minuti dopo con un tiro a volo abbondantemente alto. Insistono gli irpini che provano ad alleggerire la pressione dei padroni di casa e la partita si fa più equilibrata.

Como vicino al gol  al 18’ pt con Ebagua, autore di un tiro di sinistra che sfiora il primo palo. Riprendono i padroni di casa ad esercitare una certa supremazia territoriale, ma l’Avellino appare in grado di poterne controllare la manovra. Al 22’ pt torsione in area comasca di Mokulu il cui colpo di testa è alto sulla traversa. Al 26’ pt arriva il primo cartellino giallo dell’incontro e se lo becca D’Angelo per un fallo su di un avversario. Superata la mezz’ora la gara sembra avviarsi sui binari di un sostanziale equilibrio. Al 39’ pt si scontrano abbastanza seriamente due giocatori del Como, Fietta e Benedicic, nel tentativo di colpire una palla di testa nella zona centrale del campo: gioco sospeso per qualche minuto per consentire ai sanitari di soccorrere i due calciatori. Torna di nuovo il Como a proporsi in avanti nei minuti finali del primo tempo, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0.

Ripresa – Fallo di Nica su Ebagua ad inizio di ripresa: la successiva punizione di Bessa viene deviata in angolo dalla barriera. Sempre su punizione, concessa per un fallo su Bastien di Ambrosini, peraltro ammonito dall’arbitro, passa invece in vantaggio all’8’ st l’Avellino con una grande esecuzione del difensore Nitriansky che mette la palla nel set e lascia impietrito il portiere Scuffet. Non ci sta a perdere il Como che riparte subito in avanti per cercare di conquistare il pareggio. Al 15’ st fallo da rigore in piena area su Nica che invece viene ammonito per simulazione dall’arbitro La Penna. Ha qualcosa da ridire dalla panchina Soumarè e l’arbitro non ha esitazione ad espellerlo. Al 16’ st prima sostituzione tra le file lariane: esce Benedicic, al suo posto entra Casoli. Al 17’ st grande parata di Frattali che salva il risultato respingendo col ginocchio una deviazione ravvicinata di Ebagua servito da Bessa. Diventa asfissiante la pressione del Como. Nuovo miracolo al 21’ st di Frattali che recupera sulla linea una palla destinata ad entrare in rete dopo una deviazione nell’area piccola di Ganz. S’infortuna al 24’ st Mokulu costretto ad uscire in barella, al suo postoTesser fa entrare in campo Trotta. Si mette subito in luce il neo entrato che al 28’ impegna di testa in una parata a terra Scuffet. Due minuti dopo bella coordinazione e bel tiro di Castaldo che lambisce il palo alla sinistra del portiere di casa. Il Como, comunque, non demorde e prova a giocarsi le ultime chance affidandosi in avanti alla velocità di Ebagua e Ganz.

Al 38’ doppia sostituzione: Festa schiera Madonna al posto di Marconi; Tesser risponde mandando in campo Ligi al posto D’Angelo. Al 41’ st prova Trotta a superare con un lob di testa Scuffet ma la palla è di poco alta sulla traversa. Vani gli ultimi tentativi dei padroni di casa di riagguantare il pareggio. Arriva invece la terza sconfitta consecutiva che sancisce ulteriormente l'ultima posizione in classifica.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Dicembre 2015 15:50 )