Taccone: «Il deferimento? La Covisoc non può farci niente»

Martedì 27 Settembre 2016 13:27 Red.
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Il presidente Walter TacconeAVELLINO – “Noi non siamo assolutamente preoccupati. Riteniamo di esser stati ancora una volta mortificati dalla Covisoc con la quale non abbiamo per la verità rapporti eccezionali”.

Questa la prima reazione del presidente dell’Avellino,Walter Taccone, sollecitato dalla collega Titti Festa di Irpinia tv a margine del pellegrinaggio che la squadra, con dirigenti e staff tecnico, ha portato a termine questa mattina al santuario di Montevergine, a proposito del deferimento al Tribunale federale nazionale per una serie di inadempienze su quello che è conosciuto ormai come il caso Trotta.

“Loro – spiega ancora Taccone – ci hanno praticamente obbligati a pagare, noi non avremmo pagato perché abbiamo una causa in corso, avremmo vinto la causa e invece questi signori ci hanno obbligato a chiudere una trattativa con il  Fulham, trattativa che era dalla nostra parte, tutti lo sanno. Noi abbiamo preso i soldi, ci hanno obbligato a mettere i soldi in Lega – il presidente Abodi è testimone di tutto questo – noi immediatamente dopo un minuto che ce l’hanno chiesto abbiamo depositato il danaro, non dopo un mese. Quindi voglio dire eravamo pronti a tutto. Il discorso è che quando c’è una causa in corso bisogna aspettare che un giudice stabilisca chi ha ragione e chi ha torto. La causa, come sapete, non era temeraria perché abbiamo chiuso un accordo in transazione: se il Fulham avesse avuto ragione non avrebbe accettato nessuna riduzione delle cifre, invece l’ha accettata per cui noi siamo certi che la causa non era temeraria e che la Covisoc non può farci niente. Non abbiano nessun dubbio. Non c’è quindi il substrato per avere alcuna penalizzazione”.

Al centro del contenzioso il mancato accordo tra i due club rispetto alla cifra su cui applicare la percentuale di rivendita del calciatore Trotta (35%). Comunque, se dovesse arrivare la penalizzazione l’Avellino ha già pronto il ricorso.

Ritornando al pellegrinaggio, la squadra, ricevuta dall’abate Guariglia cui è stata consegnata una maglia dell’Avellino, ha reso omaggio alla Madonna di Montevergine. Solo ad onor di cronaca ricordiamo che anche lo scorso anno, prima della gara con la Pro Vercelli, l’Avellino di Tesser andò in pellegrinaggio a Montevergine e da allora in poi riuscì ad inanellare un filotto di sei risultati utili consecutivi.