È morto Maradona, proclamato il lutto nazionale in Argentina. Napoli piange

Mercoledì 25 Novembre 2020 17:45 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio8_maradona.jpgAVELLINO – Calcio e mondo dello sport in lutto: è morto Diego Armando Maradona. La notizia, riportata dal quotidiano argentino El Clarin, sta facendo il giro del mondo in queste ore. L’ex Pibe de oro, che ha legato il suo nome al calcio Napoli con due scudetti vinti, aveva da poco compiuto 60 anni. È stato stroncato da un infarto nella sua abitazione di Tigre dove alloggiava, assistito dalla figlia Giannina, dopo l’intervento alla testa subito nelle scorse settimane. Proclamati dal governo argentino tre giorni di lutto nazionale. Un giorno di lutto cittadino annunciato anche dal sindaco di Napoli, de Magistris. Proposta l'intitolazione a Maradona dello stadio San Paolo.

Aggiornamento del 25 novembre 2020, ore 19.50 - Per sempre. Ciao Diego. Tutti si aspettano le nostre parole. Ma quali parole possiamo usare per un dolore come quello che stiamo vivendo? Ora è il momento delle lacrime. Poi ci sarà il momento delle parole. È quanto si legge sul sito ufficiale del Napoli Calcio.

Aggiornamento del 25 novembre 2020, ore 19.57 - Maradona, Carbone(Iv): “Correrà per sempre sotto la curva B sventolando la sua maglietta” - “È come se Maradona fosse ancora lì, sul prato verde, che fa gol e corre a petto nudo sventolando la sua maglietta azzurra sotto la Curva B. Questa è l'immagine eterna che Diego lascia a Napoli e ai milioni di persone che lo hanno amato e venerato. Maradona è stato un simbolo di riscatto in anni tremendamente bui per la città e per tutte le popolazioni del Sud. Non smetteremo mai di ricordarlo e di ringraziarlo: ci farà sognare per sempre". Lo scrive sui social il senatore di Italia Viva, Vincenzo Carbone.

Aggiornamento del 26 novembre 2020, ore 12.20 – De Laurentiis: “Ciao Diego”. Caro Diego, lasci una grande testimonianza di che cosa sia un uomo con tutta la sua fragilità, la sua forza, il suo amore totale per la vita e per il prossimo. Un campione unico e irripetibile. Le tue debolezze, le tue macchie, i tuoi errori sono pari alla tua immensa grandezza per annullarsi nel mito.

Si è detto da più parti che rappresenti la sintesi tra genio e sregolatezza. Un pittore del pallone: pennellate uniche da ricordare nel “Louvre” dei massimi artisti. Come un Caravaggio inquieto a cui l’indomabilità e la sregolatezza si perdonano per la sua immensa grandezza.

Credo sia giusto intitolare il San Paolo al tuo nome per averti ancora con noi quale testimone dell’eccelsa strada che questa squadra ha intrapreso. I tuoi sono stati anni indelebili nella memoria dei Napoletani. Simbolo di un ambito riscatto e di una desiderata resurrezione. Grazie Diego tu sei e rimarrai con tutti noi. Aurelio De Laurentiis

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Novembre 2020 13:53 )