L’Avellino prima va sotto, poi tira fuori l'orgoglio e fa 1-1

Martedì 28 Ottobre 2025 23:26 Red.
Stampa

Foto di Francesco LucianoMarcatori: 5’ pt Capellini, 29’ pt Simic

PESCARA - AVELLINO 1-1

PESCARA (3-5-1-1): Desplanches; Capellini, Brosco (31’ st Giannini), Corbo; Letizia, Dagasso (31’ st Graziani), Squizzato (46’ st Vinciguerra), Valzania (46’ st, Okwonkwo) Corazza; Meazzi (20’ st Caligara); Di Nardo. A disposizione: Saio, Brandes, Cangiano, Tonin, Sgarbi, Gravillon, Berardi. Allenatore: Vivarini.

AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic, Enrici, Milani; Kumi (42’ st Gyabuaa), Palumbo, Sounas (12’ st Besaggio); Insigne (23’ st Russo); Crespi (23’ st Tutino), Lescano (12’ st Biasci). A disposizione: Iannarilli, Armellino, Cagnano, Cancellotti, Panico, Fontanarosa, Manzi. Allenatore: Biancolino.

Arbitro: Andrea Calzavara della sezione di Varese. Assistenti: Gamal Mokhtar della sezione di Lecco e Simone Pistarelli della sezione di Fermo. Quarto uomo: Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido. Al Var Niccolò Baroni della sezione di Firenze; Avar  Emanuele Prenna della sezione di Molfetta.

Ammoniti: 17’ pt Valzania, 19’ pt Sounas, 41’ pt Missori, 49’ st Tutino

Recuperi: 1’ pt più 5’ st

Note: angoli 5-8. Spettatori 7.987 di cui 741 ospiti.

PESCARA – Finisce 1-1 tra Pescara e Avellino allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia al termine di un match molto combattuto e intenso sul piano agonistico.

Le due squadre si danno subito battaglia affrontandosi senza esclusioni di colpi fin dalle prime battute, con continui capovolgimenti di fronte e su ritmi molto elevati. Finalmente di nuovo reattivo l’Avellino di Biancolino dopo la parentesi a dir poco oscura delle prestazioni tristemente sfoderate nelle due ultime partite con altrettante sonore sconfitte (Spezia e Juve Stabia).

Finalmente un gioco in verticale in casa biancoverde e non più ossessionato dai continui e asfissianti passaggi all’indietro come successo in maniera logorante e rinunciataria nelle recenti prestazioni, con i risultati negativi che li hanno immancabilmente sigillati. Qualcosa, dunque, s’è mosso in casa biancoverde e lo si è visto chiaramente soprattutto nel secondo tempo con Russo e compagni a tenere campo e a pressare con continuità e convinzione costringendo a lungo il Pescara sulla difensiva. Un vero e proprio dominio dei lupi d’Irpinia che, però, hanno rischiato nel finale sul contropiede dei padroni di casa che hanno tentato il tutto per tutto per vincere. Finisce 1-1.

Respira, dunque, l’Avellino che si mette alle spalle il periodo no che ha caratterizzato le ultime prestazioni e si prepara ora a ricevere fra le mura amiche, sabato prossimo, la Reggiana, con inizio alle 12:30.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 31 Ottobre 2025 10:36 )