Fca: dai sindacati sì alla produzione di mascherine, ma attenzione al piano industriale

Giovedì 06 Agosto 2020 13:56 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_fma_pratola.jpgPRATOLA SERRA – Le sigle sindacali territoriali firmatarie accolgono con particolare favore l’annuncio ufficiale dell’avvio della produzione di mascherine presso il sito Fca di Pratola Serra. La notizia, che già circolava ufficiosamente da tempo, è stata formalizzata in data 4 agosto a seguito delle indicazioni definitive attese da parte del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri.

Un progetto meritorio che vede l’azienda irpina coinvolta in un programma promosso dalle autorità governative volto a contrastare la pandemia da Coronavirus e finalizzato alla salvaguardia della salute pubblica come già, nei mesi scorsi, era avvenuto (insieme a Ferrari e Magneti Marelli) per la fornitura di componenti strategici alla realizzazione dei ventilatori polmonari destinati alle terapie intensive.

Oltre al valore filantropico, la nuova produzione dei dispositivi anti contagio rappresenta una iniezione di speranza ed una boccata di ossigeno per  i lavoratori della Fca di Pratola Serra che vedranno mitigarsi gli effetti delle decurtazioni salariali dovute al ricorso agli ammortizzatori sociali in ragione di un consistente incremento delle ore lavorate. È superfluo ricordare che il sindacato firmatario persegue il raggiungimento della piena occupazione che si potrà realizzare unicamente attraverso il recupero della naturale vocazione produttiva del sito irpino: realizzare motori a basso impatto ambientale.

È per questo motivo che, nonostante l’entusiasmo contingente, la nostra attenzione rimane volta a monitorare l’attuazione del piano industriale che fu definito tra le parti presso la sede del ministero del Lavoro in occasione della proroga della cig in deroga e che prevedeva gli investimenti per la produzione di motori euro 6 D Final per i veicoli civili e commerciali.