Sant’Angelo dei Lombardi, sì al protocollo tra Comune e casa di reclusione

Mercoledì 01 Luglio 2020 08:08 Red.
Stampa

b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia11_sal_com_carcer.jpgSANT’ANGELO DEI LOMBARDI – È stato siglato tra il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi e la casa di reclusione “Bartolo, Famiglietti e Forgetta” di Sant’Angelo dei Lombardi il protocollo di intesa che prevede la realizzazione di un progetto per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per le persone detenute nella casa di reclusione presente sul territorio comunale.

Il protocollo prevede che fino ad un massimo di 5 persone detenute nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi (ammesse al lavoro all’esterno) potranno prestare un’attività non retribuita per conto del Comune ed in favore della collettività. I detenuti che avranno accesso al progetto opereranno sotto la supervisione di un coordinatore che ne monitorerà il percorso. Tra gli ambiti in cui i detenuti potranno impegnare il loro lavoro si evidenziano i servizi di tutela e cura del patrimonio culturale, la cura e la manutenzione del verde pubblico o azioni di tutela del patrimonio ambientale. Il protocollo - si legge in un comunicato - nasce dalla crescente sinergia tra Comune e casa di reclusione e rappresenta il primo passo di un percorso volto a favorire pratiche sempre più concrete di reinserimento sociale e lavorativo.

“Sono molto soddisfatto di questa iniziativa, che rappresenta un modello che viene usato a livello internazionale per creare un ponte tra le case di reclusione e la società. La reclusione, come espresso in Costituzione, deve rappresentare prima di tutto uno strumento di rieducazione ed è con questo spirito che abbiamo avviato questo progetto per il quale ringrazio fortemente la direttrice Marianna Adanti e tutto il personale della casa di reclusione del nostro Comune”, ha concluso il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Marco Marandino.