Solofra, Ospedale Landolfi: la nota del movimento La rete

Lunedì 10 Agosto 2020 07:55 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia11_landolfi_osp.jpgSOLOFRA – "Quel che si sta consumando nelle ultime settimane nella bassa Valle dell'Irno ha i tratti della commedia greca". È quanto dichiara Ivano Manno, portavoce del Sud Italia del Movimento La Rete. "Intrighi, promesse, annunci, dibattiti e infine in un crescendo frenetico l'esodo (il finale) con la celebrazione e vittoria dell'eroe. Sì, ma chi è l'eroe? Domanda retorica... perché l'eroe etimologicamente parlando è colui  che, di propria iniziativa e libero da qualsiasi vincolo, compie uno straordinario e generoso atto di coraggio allo scopo di proteggere il bene comune e non può prescindere dall'obiettivo finale che deve portare a compimento.

E chi se non il super governatore risponde a tali caratteristiche e virtù? Ma l'eroicità del personaggio in questione ha delle condizionalità dovute all'atto finale, per l'appunto le prossime elezioni regionali".

"Perché il finale sia lieto per tutti - continua Manno - ma soprattutto per la popolosa area comprendente le comunità di Montoro, Solofra e Serino che allo stato attuale si ritrovano con un presidio ospedaliero senza pronto soccorso e diversi reparti ridotti ai minimi termini, bisogna non solo che l'eroe vinca la sfida, ma che le comunità in questione portino il loro contributo in termini di voti. Se queste due condizioni dovessero verificarsi allora probabilmente i fondi per l'ammodernamento del nosocomio solofrano verranno investiti, altrimenti potrebbero essere utilizzati per altre priorità e questo decreterebbe la chiusura definitiva del Landolfi. La politica del ricatto intrapresa da determinati personaggi politici ha portato moltissimi amministratori locali a scegliere di salire sul carro del "presumibile" vincitore per sperare di raccogliere le briciole del successo e, come nel caso del Landolfi, di riuscire a scongiurare la chiusura".

Volendo concludere, chiosa il portavoce de La Rete, e calare il sipario sulla fin troppo scontata commedia che presto vedremo in Regione Campania, si potrebbe utilizzare un aforisma del Pirandello: "E' molto più facile essere un eroe che galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini si dev'essere sempre".