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    20/09/2017

Sponz fest 2017, ritorna il treno storico dell’Irpinia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_tren_sponz17.jpgCALITRI – Ospitiamo una nota di Pietro Mitrione, presidente dell’associazione In_loco_motivi, relativa al treno storico di Fondazione FS che (ri)percorrerà i binari dell'Alta Irpinia in occasione dello "Sponz Fest 2017" di Vinicio Capossela.

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Dal dicembre del 2010, allorquando gli allora decisori politici regionali stabilirono la “sospensione” della ferrovia Avellino-Rocchetta, l’attività messa in campo dall’Associazione in_loco_motivi e da tante altre realtà associative irpine ha costantemente messo in risalto l’errore commesso con l’adozione di quel provvedimento che negava al nostro territorio una opportunità di sviluppo economico e sociale legato alla valorizzazione della bellezza paesaggistica della Avellino Rocchetta. In questi anni tale impegno collettivo ha determinato un nuovo e diverso sentimento verso questa storica tratta ferroviaria ben espresso dal famoso artista irpino Vinicio Capossela e dalla realizzazione del film “Ultima fermata” del regista Giambattista Assanti, con la partecipazione di Claudia Cardinale, nel quale l’amore e la passione popolare per il treno dell’Alta Irpinia sono ben espressi.

Lo Sponz fest 2016 ha segnato il culmine di questa rinata presa di coscienza per la (ri)vitalizzazione della nostra ferrovia in quanto, dopo circa sei anni di abbandono e distruzione, Regione Campania, Fondazione Fs, RFi e Mibact decisero di (ri)aprire la Avellino-Rocchetta da Conza a Rocchetta in occasione dell’evento di cui Vinicio Capossela è direttore artistico. Oltre 4000 persone parteciparono alla manifestazione “Binari senza tempo” organizzata da Fondazione Fs, diretta dall’ing. Luigi Cantamessa: un successo!

Una partecipazione di popolo che non passò inosservata ai decisori politici locali, infatti, a distanza di pochi mesi, furono realizzate innovative decisioni che favorirono l’inserimento della nostra Avellino-Lioni-Rocchetta nel novero delle prime 18 tratte ferroviarie turistiche individuate con la legge N. 1178 del 2 agosto 2017, che istituisce tali ferrovie mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.

Nello stesso periodo si concluse l’iter per l’approvazione del provvedimento con cui la ferrovia Avellino-Rocchetta è riconosciuta di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 comma 3 lettera d del D. lgs 42/2004 proposto dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Avellino e Salerno.

Tale provvedimento costituisce il primo esempio in Italia di dichiarazione di tutela diretta, attraverso lo strumento della dichiarazione di interesse culturale, rivolto ad un tracciato ferroviario storico del territorio nazionale, che attraversa tre regioni: Campania, Basilicata e Puglia. Lo spirito del citato provvedimento è finalizzato, al contempo, sia alla tutela dell’integrità del tracciato per le sue valenze storiche e paesaggistiche, sia alla promozione di strategie per la sua valorizzazione, connessa allo sviluppo dei territori attraversati.

Tale provvedimento sarà oggetto di dibattito e confronto durante la prima giornata di studio “Un treno dal passato per il futuro” che si terrà nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa il 17 novembre 2017, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.

Il 25 26 e 27 agosto queste realizzazioni, di grande spessore culturale, saranno ricordate sul treno storico di Fondazione Fs che, in occasione dello "Sponz Fest 2017", sferraglierà lungo i binari dell'Alta Irpinia per raggiungere Lioni, una ulteriore tappa di avvicinamento, speriamo nel 2018, ad Avellino tale da realizzare la completa restituzione all’esercizio di questa ferrovia “dimenticata”.

Due importanti risultati che avvengono nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita del grande irpino Francesco De Sanctis, l’uomo politico che volle fortemente la costruzione della ferrovia irpina.

Ora come allora diventa attuale il brano tratto dal suo libro “Un viaggio elettorale”: “…venga la ferrovia ed in piccol numero d’anni si farà il lavoro di secoli”. Una felice intuizione, quella desanctisiana, di grande monito per la nostra classe politica.

 

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