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    23/11/2017

Trevico rende omaggio all’arte di Luigi de Luca

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia9_trev1.jpgTREVICO – “Luigi de Luca, scultore attivo in Irpinia”. Questo il titolo dell’evento organizzato dall’Associazione Irpinia Mia a conclusione di un ampio e articolato programma che ha animato l’estate di Trevico, il paese irpino in cui l’Associazione ha sede. L’incontro, di grande interesse e di notevole spessore culturale, ha avuto come protagonisti due giovani, legati entrambi, ma per vie diverse, alla figura di Luigi de Luca, artista di origini meridionali, vissuto tra la fine dell’’800 e l’inizio del ‘900: Pantaleo Tarallo, giovane scultore di Licusati, il piccolo centro del Cilento, nel Salernitano, di cui era originaria la famiglia di De Luca (Napoli, 1857-1938), diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha fatto di Luigi de Luca il suo modello stilistico e che ha realizzato una notevole fusione in bronzo del mezzo busto di questo artista, e Luisa Puca, laureata a pieni voti con lode in Archeologia e storia dell’arte presso l’Università Federico II di Napoli, che ha condotto una ricerca monografica molto ricca e circostanziata su Luigi de Luca, una ricerca che la giovane studiosa ha sintetizzato con estrema chiarezza e con una grande capacità dialettica, sostenuta dalla sicurezza di chi ha alle spalle una solida preparazione

Dalla relazione di Luisa Puca  la figura di Luigi de Luca è emersa a tutto tondo nella poliedricità della sua produzione che spazia da statue di interesse pubblico, come la coppia di grandi leoni che affiancano l’ingresso del Palazzo della Borsa in Piazza Bovio a Napoli a una ricca produzione di carattere funerario – bassorilievi, lapidi, statue – commissionata da privati, e dunque difficilmente reperibile perché si inserisce in un circuito di scarsa risonanza.

Ed è proprio in questo circuito che si colloca la presenza di Luigi de Luca in Irpini: sono infatti sue due opere presenti nel cimitero di Trevico, due opere che, in occasione dell’incontro organizzato dall’Associazione Irpinia Mia,  i due giovani studiosi hanno potuto osservare e indagare da vicino: la statua di una madre seduta con il figlio in braccio, che si trova nella cappella della famiglia Calabrese, e quattro bassorilievi sepolcrali tondi, presenti nella cappella della famiglia Cuoco. Un’attrazione in più per il piccolo paese di Trevico, che custodisce dunque sculture importanti, opera di un artista affermato e attivo in gran parte di Italia

Alla relazione di Luisa Puca è seguita la visita a una mostra fotografica di opere di Luigi de Luca, illustrata dallo scultore Pantaleo Tarallo  che nell’occasione ha esposto anche la sua bella fusione in bronzo di Luigi de Luca, che ha riscosso molti, meritati consensi.

Presente all’evento un pubblico numeroso e attento, che ha seguito con  interesse  e curiosità e che ha avuto il piacere di scoprire nel territorio di Trevico due opere d’arte finora sconosciute.

 

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