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    10/12/2018

Monti Picentini, un parco da recuperare

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia8_parco_picenti.jpgMONTELLA – Dopo anni di battaglie ambientaliste si è visto finalmente nascere il Parco regionale dei Picentini ma si potrebbe quasi dire “abortire” visto che al momento, a parte qualche poltrona per i soliti noti, non sembra aver prodotto gran che. Anzi il degrado strisciante di luoghi finora salvati dalla aggressione selvaggia prosegue senza che nessuno provi a porvi mano.

Proveremo, in questa ed altre sedi, a tenere via via desta l’attenzione su vari argomenti con proposte  specifiche che un gruppo di “reduci” ex attivisti del Wwf di Avellino, oggi scomparso per l’insipienza della associazione a livello regionale e nazionale, sta tentando di portare avanti.

Il gruppo - che scherzosamente si è definito una associazione di “combattenti e reduci” vista la “tenera età” dei partecipanti - sta tentando di risuscitare quella che è stata una delle prime e più attive associazioni ambientaliste della Campania. L’occasione è la difesa di quello che è rimasto dopo anni di incuria e malgoverno dei Monti Picentini, oggi Parco “fantasma”.

E cominciamo con una iniziativa che vede il Wwf Sannio, il Cai di Avellino ed il Cai Tam come protagonisti supportati dal Prof. Picariello, noto erpetologo avellinese. Sul piano di Verteglia è sempre esistito uno stagno temporaneo alimentato da una bella sorgente ove si riproducevano tutti gli anfibi della zona. Un bellissimo angolo della montagna appenninica. La Comunità montana, qualche anno addietro, senza alcun motivo apparente, ha “bonificato” tale stagno convogliandone le acque, tramite un canale in terra scavato ad hoc, direttamente nell’inghiottitoio che era il suo recapito naturale, creando un danno ambientale notevole. Tale danno per fortuna può essere facilmente recuperato con il ripristino dello stato ante operam ottenendo nuovamente una zona umida all’interno del parco di notevole interesse.

È proprio questo che le associazioni ambientaliste vogliono provare ad ottenere ed è il primo di una serie di interventi che si vogliono attuare per dare una vita vera al parco che deve essere, e può essere, ripristinato. Questa può anche essere l’occasione di una rinascita di una associazione che storicamente ha prodotto molto, dall’oasi di Conza al Parco dei Picentini e del Partenio, alle altre oasi ed a tutti gli interventi di salvaguardia ambientale.

Oggi obiettivo primario è dare vita al Parco dei Picentini con il suo recupero ambientale, con un piano di difesa dalle aggressioni e dagli incendi.

Il ripristino dello stagno di Verteglia è solo la prima di una serie di iniziative per la difesa dell’area.

 

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