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    10/12/2018

L’oro di Frigento/Nell’auditorium comunale il seminario sulla storia del cinema

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia9_frigento_cine.jpgFRIGENTO – Dopo il primo incontro col regista Luigi Di Gianni sulle “Tradizioni, i rituali e il racconto cinematografico” della scorsa settimana, un nuovo seminario sul cinema, dal titolo “Regie in terre irpine”, è pronto a partire nell’ambito del progetto artistico “L’oro di Frigento”, curato dal regista Raffele Schettino. L’appuntamento è per domenica, 19 novembre, alle 16,00, presso l’auditorium comunale di Frigento. Interverranno Paolo Speranza, direttore della storica rivista cinematografica e della collana editoriale “Quaderni di Cinemasud”, e lo sceneggiatore Daniele Trovato.

Sarà l’occasione – si legge in una nota – per ripercorrere la storia e i caratteri dei principali movimenti e generi cinematografici creati in Italia e affermatisi in tutto il mondo (il Neorealismo, la “commedia all’italiana”, il “western spaghetti”) attraverso un’analisi della filmografia dei grandi registi originari dell’Irpinia, primi fra tutti Sergio Leone ed Ettore Scola, con riferimenti ad altri importanti cineasti nati in provincia di Avellino come Vincenzo Leone (Roberto Roberti), Gerardo De Angelis, Nino Russo. L’incontro sarà una vera e propria immersione nella storia del cinema, tratteggiata con sapienza da Paolo Speranza, curatore di diversi volumi di cultura cinematografica, storia contemporanea e letteratura meridionalista, tra cui “Operai neri di sogni – il lavoro, le lotte, le utopie negli scrittori irpini del ‘900”, “Un’avventura neorealista. Il film: La donnaccia a Cairano”, “La Rossa Montella. Storie, protagonisti, documenti di una tradizione politica e culturale” e “Una corsa da leggenda. Il giro d’Italia in Irpinia. Storie e protagonisti di tappe memorabili”.

Daniele Trovato analizzerà, invece, l'esperienza personale di scrittura de "Il mondo magico", il lungometraggio sul territorio diretto da Raffaele Schettino. Il regista romano di origini frigentine, oltre ad essere il direttore artistico del progetto che prende il nome dal colore dei tradizionali carri di grano, sarà anche il coordinatore, insieme a Mara Calcagni, di un laboratorio permanente di recitazione e regia. Il primo incontro il 18 novembre presso la sala teatro del Centro Caritas.

Intanto soddisfazione per il senso del progetto è stata espressa dal regista Luigi Di Gianni che ha aperto i seminari dell’Oro di Frigento lo scorso 11 novembre. “Frigento è un paese veramente bellissimo – ha dichiarato il regista e documentarista napoletano – per questo mi sono promesso che la prossima estate ritornerò in questo splendido paese anche per visitare meglio tutta l’Irpinia. Il progetto di Raffaele Schettino è entusiasmante e formativo oltre che per la riscoperta delle tradizioni e della cultura locale, anche per comprendere l’importanza del cinema e del documentario, utili strumenti per preservare questo passato che non va estirpato. Spero di aver trasmesso a questi ragazzi un messaggio di amore e di passione per questo mestiere – ha proseguito Di Gianni –, un mestiere molto difficile che ha bisogno di sacrifici oggigiorno per essere svolto. Ho detto agli allievi che hanno partecipato a questo primo incontro di imparare a pensare e di conoscere un po’ di storia del cinema prima di cimentarsi a girare con la cinepresa. Quello cinematografico oggi è un mestiere rischioso, ma sempre affascinante. Quindi dico ai giovani e a questi allievi di non aver paura di rischiare e di aver sempre e comunque coraggio”.

 

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