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    25/06/2024

Ariano rende omaggio a sorella Angela, al santuario di Valleluogo la cerimonia

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Il santuario di ValleluogoARIANO IRPINO – Ad Ariano Irpino, martedì 7 giugno 2022, alle ore 18,00, presso il santuario della Madonna di Valleluogo, si terrà la cerimonia di apposizione della targa “Viale Sorella Angela Negri Arnoldi - Silenziosa operaia della croce”. La cerimonia avverrà alla presenza del sindaco Enrico Franza, del vescovo Sergio Melillo  e del  comandante della polizia municipale Angelo Bruno.

La proposta di intitolazione, esaminata e accolta dalla commissione speciale per la toponomastica del Comune di Ariano Irpino, è stata avanzata dall’alunno Gianluca Schiavone dell’Iiss Ruggero II guidato dai docenti Lara Di Furia e Flavio Grasso, che è risultato vincitore del concorso scolastico “Ariano sulle vie della parità”  bandito dal Comune di Ariano Irpino nel 2021. Il progetto didattico è il risultato di un consulto di documenti, foto, lettere e informazioni ricevute da Lucia Scrima e da Antonio Alterio, storico di Ariano Irpino.

In breve, un po' di storia di Sorella Angela  Negri Arnoldi- Silenziosa operaia della croce: nel 1957 mons. Novarese acquista la chiesa di Valleluogo in Ariano Irpino ed i terreni ad essa adiacenti, sorge così una nuova fondazione dei Silenziosi operai della Chiesa. A questo punto si inserisce la figura di sorella Angela Negri Arnoldi “uno straccio di donna inchiodata su una sedia a rotelle per tutta la vita”, ha scritto di lei il prof. Esposito, che riesce, dopo l’incontro con mons. Novarese, a fare della sua infermità una vera e propria missione. Dalla convinzione che nella sofferenza ci può essere gioia, Sorella Angela trae tutte le sue energie per operare con mons. Novarese come responsabile del nuovo centro. Così Sorella Angela Negri Arnoldi, donna di nobili origini, romana di nascita, piemontese per scelta, diviene irpina per vocazione e missione. Sorella Angela da subito, insieme a tre consorelle, apre un asilo; un laboratorio di ricamo, di taglio e cucito per le adolescenti; più tardi un laboratorio di falegnameria; in seguito un laboratorio di ceramica.

Sempre più spesso, i contadini della zona ricorrono a lei per avere consigli su problemi familiari, di ordine medico, per risolvere difficoltà scolastiche o lavorative dei figli. Sorella Angela si adopera anche per le ragazze e i giovani diversamente abili e non, che frequentano i laboratori per apprendere un mestiere. Con il passar del tempo non abbandona più la sedia a rotelle e questo le pesa ma nonostante tutto è felice di servire il prossimo con la preghiera. Muore il 13 febbraio 1991, all’età di 63 anni.

Oggi il centro di Valleluogo è un punto di riferimento non solo per gli ammalati ma anche per i diversamente abili che provengono da tutto il Sud e anche per tutte le persone che, in quella valle cercano serenità, conforto e pace.

 

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