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    21/09/2017

Avellino: accordo sul bilancio, se questa è pace…

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Avellino, la Torre dell'orologioAVELLINO – Fu vera pace al Comune di Avellino? All’immediato futuro – tempo un mese – la non facile risposta. Facciamo alcune semplici considerazioni. La maggioranza si è ricompattata per il voto sul bilancio. Ma il bilancio è un documento con tanti numeri e nessun progetto. È vero che nel documento contabile c’è addirittura la cancellazione di un maxidebito (la dannata questione degli espropri del dopo terremoto). Continuare a parlare di generiche responsabilità delle precedenti amministrazioni è cosa ormai stantia e stupida. E poi, se proprio vogliamo parlare degli anni Ottanta, bisogna farlo a ragion veduta ed approfondire i limiti e gli errori insiti nella legge di ricostruzione numero 219: saremmo tenuti e rivalutare alcune scelte ed alcuni protagonisti dell’epoca.

E poi attenzione ad atti e numeri. Le transazioni approvate per oltre 13 milioni di euro hanno avuto il «sì» dell’apposita commissione consiliare e del civico consesso ma, incredibilmente, non dell’avvocatura del Comune. In sintesi, questi atti hanno l’approvazione degli uffici degli assessori ma non dei legali che peraltro su alcuni fascicoli – vedi il caso del Palazzo Sandulli – avevano trovato responsabilità della Soprintendenza ai beni architettonici e non proprio del Comune. inoltre, particolare non irrilevante, se tutto è pronto per saldare i conti scoperti, perché far sparire dal bilancio la voce cautelativa (usata, invece, da qualche vecchia amministrazione, quando si pensò davvero a risanare le finanze) su eventuali nuovi debiti che dovessero saltare fuori – purtroppo è già capitato – durante il triennio oggi programmato?

Inoltre, un ulteriore rilievo. Perché il bilancio non annuncia qualche intervento importante per la città? il sindaco Foti aveva fatto riferimento a punti di bellezza da cercare ed individuare. Perché allora non intervenire sull’orrida Piazza Macello? O magari sul parcheggio abusivo due giorni fa sequestrato in via Colombo dalla Procura? Ma qualcuno sa che lì è previsto un giardino ed una stradina di accesso al parco che dovrà sorgere intorno al torrente San Francesco? Ed a proposito di parchi e di bellezza, come mai non c’è mai, né nel bilancio né nelle dichiarazioni programmatiche, un approccio al tema “Parco del Fenestrelle” che non prevede espropri e debiti, ma la perequazione immobiliare inserita nel Piano Cagnardi oltre che l’impegno di giovani volontari ed appassionati del verde e delle cose belle?

Diciamo infine che proprio non sappiamo come il sindaco ed il Pd vorranno ora provvedere a mantenere la parola sul rifacimento della giunta. Che se di "esterni" ha bisogno, che questi ultimi abbiano il massimo rispetto della dignità del Consiglio, mentre loro vengono garantiti dalla granitica fiducia del sindaco. Ma tan'è. Una volta caduto il vincolo sull’esecutivo fatto da “tecnici” (bisognerebbe sostituire questa parola con qualcun’altra e parlare di personalità di rilievo che siano espressioni della città) c’è il via libero a chi ha contestato sindaco e giunta, a consiglieri che non hanno votato i debiti fuori bilancio contratti quando proprio loro erano in giunta.

Forse ci sarà spazio per giovani e giovanissimi. Chissà. Intanto, si intuisce che a giochi elettorali fatti (un anno e mezzo fa) c’è una sorta di rimescolamento dove non si distingue più chi è dentro e chi è fuori. Loro la chiamano “pace”…

 

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