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    21/11/2017

L’appello di Si può: «Insieme con tutte le forze che siano alternative al Pd»

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Da sx: Giordano, Di Iorio, AraceAVELLINO – “In questo momento penso che sia più importante concentrarci con un appello che chiami tutte le forze che hanno contrastato questi anni di amministrazione Foti e che vogliono mettersi a lavorare per la prospettiva che spetta ad Avellino. Naturalmente le forze in campo dovranno dimostrare tutte di essere alternative al Partito democratico: è chiaro che nessun tipo di ragionamento e di collaborazione potremmo immaginare di fare fino a quando resta il nodo, come dire, nei confronti delle politiche portate avanti in questi anni dal Partito democratico in città e nel Paese”.

Spiega così la linea politica che sarà portata avanti in questo scorcio di legislatura Nadia Arace, capogruppo di Si può nel Consiglio comunale di Avellino, che ha relazionato nel corso dell’annunciato incontro pubblico svoltosi questa sera al circolo della stampa ed al quale hanno preso parte anche i colleghi consiglieri comunali Francesca Di Iorio e Giancarlo Giordano.

“Nostro obiettivo questa sera – sottolinea ancora – è mostrare alla città il lavoro che abbiamo svolto in questi anni,  parlare del nostro impegno che è stato puntellato da una serie di interventi, di iniziative di controllo per quelle che sono le funzioni che ci competono come consiglieri comunali, stando soprattutto attenti all’uso ed alla gestione del patrimonio comunale, dallo stadio alla piscina comunale, alle piccole strutture sportive, intervenendo soprattutto sulle mancanze in termini di trasparenza che questa amministrazione sembra collezionare”.

“Accanto però alle funzioni di controllo riteniamo che un’opposizione debba anche fornire, come abbiamo sempre fatto in questi anni, le proprie proposte. Ci siamo concentrati su tante questioni, dall’accoglienza alla cultura, ai beni comuni, al pacchetto sulle povertà che presentiamo anche questa sera e che è un tema rispetto al quale questa amministrazione resta muta. È questo il vero nodo su cui ci vogliamo concentrare sapendo che l’anno che ci separa dalle prossime elezioni amministrative sarà un anno molto duro e di campagna elettorale che verrà fatta con soldi pubblici come stiamo vedendo con il conferimento di incarichi ad amici, congiunti, parenti, segretari di circoli per cui a questo anteponiamo le nostre proposte e le nostre idee. Crediamo che il lavoro di proposte che abbiamo fatto in questi anni possa essere una buona traccia programmatica oltre che chiaramente di metodo dal momento che le nostre proposte sono state sempre accompagnate da numeri, da procedure per cui crediamo che possano essere una buona base di partenza”.

Giancarlo Giordano:  “Facciamo il punto sul lavoro finora svolto dal nostro gruppo fissando un po’ la qualità del nostro lavoro con l’intento di proporlo anche a chi non è inquadrabile nel nostro alveo politico. Partiamo da questa traccia aprendo lo sguardo verso il futuro della città, offriamo questo lavoro ai nostri interlocutori con cui ci confronteremo questa sera. Miriamo a tenere aperta la discussione in una città che è troppo depressa dalle vicende che quotidianamente purtroppo l’amministrazione offre”.

Richiesto di un commento sul conferimento degli incarichi di cui si è discusso nell’ultimo Consiglio comunale e in commissione Trasparenza Giordano dichiara: “Abbiamo parlato di inopportunità di alcune nomine, inopportunità che sono evidenti: si parla di affini o parenti di amministratori, si parla di fidanzati di consiglieri comunali che ricevono incarichi abbastanza importanti. Sono inopportunità: loro dovevano governare meglio avendo sottoscritto la carta di Pisa che però evidentemente hanno dimenticato di aver sottoscritto o l’hanno sottoscritta senza leggerla. Gliela rileggeremo noi al prossimo Consiglio comunale, così faremo loro un promemoria”.

E ancora: “Noi abbiamo diverse mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio comunale che sono rimaste lettera morta, però debbo dire hanno fatto la stessa fine delle idee che il sindaco o i suoi assessori hanno cambiato mille volte. La città sta nelle condizioni in cui sta, noi continueremo su quel lavoro, però lo facciamo diventare la traccia per il futuro. Siamo un po’ stanchi di parlare sempre di Foti e delle miserie che lo circondano in questa esperienza. Dobbiamo guardare un po’ di più alla comunità ed alle proposte che servono ad Avellino, proposte che ovviamente si possono migliorare, allargare, emendare per potersi incontrare su di un programma comune. Speriamo questa sera di incominciare a lanciare un metodo che possa andare in questa direzione nella speranza di trovare l’interessamento delle persone. Iniziamo da qui, poi gireremo per i quartieri e faremo un lavoro più approfondito e preciso sul territorio. Una maggiore attenzione, inoltre, dovrà essere dedicata all’urbanistica ed al piano ambientale, oltre che portare avanti una seria, serissima riflessione sul personale al Comune di Avellino, sulle politiche per il personale”.

Presenti in aula i consiglieri comunali di opposizione Costantino Preziosi e Domenico Palumbo, Adriana Percopo del Pd, Amalio Santoro e Giuseppe Carillo del centrosinistra alternativo, Antonio Gengaro della sinistradem, Luca Cipriano, ex presidente del teatro Carlo Gesualdo, Maria Rusolo sempre del Pd.

 

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