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    23/11/2017

Roma dà il via libera, il 23 luglio il congresso del Pd irpino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica3_pd_irp.jpgAVELLINO – Si terrà il prossimo 23 luglio il congresso provinciale del Partito democratico: è stato il responsabile organizzativo della segreteria nazionale del Pd, Andrea Rossi, a comunicare nel pomeriggio di oggi a via Tagliamento la data ufficiale per lo svolgimento dell’assise congressuale per la scelta del nuovo segretario.

Già in moto la macchina organizzativa per la presentazione delle candidature la cui scadenza è fissata per l’inizio della prossima settimana. In pole per la vittoria finale appare l’attuale sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, sostenuto da tutto l'establishment di fede renziana con in testa il parlamentare Luigi Famiglietti ma anche con il placet della presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio e dell’ex senatore Vincenzo De Luca. Nel ruolo di outsider potrebbero scendere in campo Tony Ricciardi, che fa riferimento all’area del consigliere regionale Carlo Iannace, e Antonio Gengaro, sostenitore dell’attuale guardasigilli Orlando nella corsa alla segreteria nazionale che ha visto la netta vittoria di Matteo Renzi.

Sul fronte opposto dovrebbero schierarsi, a meno di convergenze dell’ultim’ora, i cosiddetti seguaci dell’enclave sannitica che fa capo al sottosegretario Del Basso De Caro, al dissidente di ruolo in casa Pd nonché principale oppositore in Consiglio comunale del sindaco Foti, vale a dire Gianluca Festa, e alla renziana Valentina Paris, tutti sulla stessa posizione nel chiedere il rinvio del congresso in autunno. Si va dunque al confronto congressuale in un clima che non si preannuncia sereno, se si considera che gli stessi componenti del cosiddetto direttorio, Paris, Famiglietti, D’Amelio e De Luca, incaricati di traghettare il partito dopo le dimissioni del segretario De Biase, si sono divisi sui tempi con una serie di distinguo che potrebbero avere un loro riflesso sulle prossime scelte.

Distinguo e polemiche ci sono state, e ci saranno, soprattutto per quanto riguarda il nodo tesseramento. Al voto congressuale, per l’elezione del segretario, dovrebbero accedere gli iscritti 2016. Ma, dati i precedenti e le non poche polemiche che proprio in tema di tesseramento si sono avute in casa Pd, non è da escludere qualche colpo di scena o presa di posizione con tanto di ricorsi e controricorsi. Un modo come un altro per dare poi la stura ai vertici nazionali, con il segretario Renzi in testa, di poter commentare (vedi il caso Napoli e dintorni): tanto lì sono abituati così.

Quella del prossimo 23 luglio, comunque, non si preannuncia come una domenica di pace e, sul piano politico, di dibattito sereno in cui lo spazio maggiore dovrebbe averlo il confronto sulle proposte e sulle idee per dare una guida stabile al maggiore partito in Irpinia chiamato per questo a dare risposte alle numerose questioni sul tappeto anche in vista delle prossime scadenze elettorali.

 

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