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    24/09/2017

Sinistra italiana: «Viene da lontano il disastro del trasporto pubblico in Campania»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_si_tpl.jpgNAPOLI – “La drammatica situazione in cui versa il trasporto pubblico campano viene da lontano da quando, cioè, i diversi governi nazionali e regionali che si sono succeduti negli ultimi decenni hanno realizzato scientemente una politica del trasporto pubblico residuale dando la preferenza alle grandi arterie di collegamento nazionale lasciando al loro destino l’entroterra e l’area metropolitana regionale.

La logica di fondo – si legge in una nota del coordinamento regionale di Sinistra italiana – è stata quella di trasformare il diritto universale al trasporto dei cittadini in un business e  la figura del viaggiatore (lavoro, studio, servizi alla persona) in un cliente secondo la più classica delle logiche del liberismo anti sociale  che ha contaminato anche il nostro Paese e le sue classi dirigenti. Per questa unica ragione le nostre classi governanti hanno di fatto sottratto di continuo le risorse necessarie per potenziare e qualificare il trasporto pubblico locale e pendolare lasciando un sistema in balia della decadenza aziendale, dell’anarchia gestionale e della disperazione di utenti sempre più penalizzati e sfiduciati.

Ma questo dato strutturale non assolve minimamente il governatore De Luca dalle sue responsabilità politiche e amministrative perché se è vero che esso viene da lontano è  pur vero che in questi due anni di potere monocratico regionale se non si poteva risolvere tutto e subito una inversione di tendenza concreta e visibile doveva pur esserci. E invece si è preferito darsi alle inaugurazioni del futuro di improbabili aeroporti, fantasmagoriche stazioni senza treni, funicolari senza corrente, annunci di reboanti investimenti senza mettere mano al ripensamento profondo del sistema integrato dei trasporti regionali su ferro e su gomma che non fa che ripresentare, in dimensioni sempre più preoccupanti e insostenibili, il degradante livello da terzo mondo in cui continua a versare.

Non siamo noi a dirlo ma i dati di accurate ricerche promosse da Legambiente e dal sindacato dove si registra il calo verticale del 40% dei pendolari che significa taglio e non potenziamento della rete pubblica dei trasporti e maggiore vetustà del parco automezzi, più veicoli privati in circolazione e, quindi, più inquinamento, più spreco di risorse familiari, più traffico e disagio esistenziale nei piccoli e nei grandi centri della Campania.

Al di là del contorno farsesco con cui intendiamo caratterizzare provocatoriamente questa drammatica situazione c’è da essere veramente indignati nel veder infrangere questi innegabili segni di decadimento civile contro le sfavillanti luci  in continuo allestimento natalizio a  Palazzo  Lucia.

“E questa sarebbe la svolta a sinistra? Ma mi faccia il piacere! Svolti a destra e prenda il treno”. Dal film “Totò di notte n. 1"

 

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