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    23/11/2017

Un manifesto per il futuro dell’Italia, Possibile incontra i cittadini lungo il Corso

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_manif_possibile.jpgAVELLINO – “Cinque minuti, uno sgabello e un manifesto per l'Italia. Il comitato Anna Lindh Possibile Avellino torna in piazza domenica per incontrare cittadini, rappresentanti e attivisti di associazioni e partiti e raccogliere le proposte di chi vorrà raccontare la propria esperienza e il proprio punto di vista per l'Italia che verrà. Temi e "idee per giorni migliori" da appuntare e sviluppare in forma di manifesto nel corso di un tour sul territorio aperto a chi vorrà dire la propria, in cinque minuti. Ambiente, sanità, lavoro, scuola, casa, Beni culturali, diritti per un programma di governo che sia alternativo ed autonomo, costruito dal basso e accompagnato da numeri e soluzioni. Il primo appuntamento si terrà domenica 9 luglio, alle ore 18, presso Corso Vittorio Emanuele.”

Questo è l’invito – dichiara Ida Iasi, portavoce comitato di Possibile “Anna Lindh” di Avellino –   che rivolgiamo a chi vuole formulare una proposta, esporre un punto di vista per costruire insieme il manifesto per il futuro dell’Italia. E lo vogliamo fare sui temi che più stanno a cuore degli italiani, perché è su questi temi che vogliamo confrontarci per costruire insieme il futuro del nostro Paese. Come stiamo facendo da mesi in tutta Italia raccogliamo proposte concrete elaborandole in concrete proposte di legge per una Italia che esca finalmente dal pantano di una politica sempre più di destra, nonostante le sigle ed i proclami, che ha smantellato pezzo per pezzo il welfare italiano e che invece di adoperarsi per ridistribuire concretamente la ricchezza del nostro Paese ha reso tutti più poveri, ha tagliato i servizi essenziali e non ha invece tagliato i privilegi. Lo abbiamo fatto con due leggi di iniziativa popolare per le quali stiamo raccogliendo le firme in questi mesi: “Prima del diluvio” per l’introduzione della carbon tax e del libero scambio energetico nonché per lo snellimento della burocrazia per la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; “No privilegi” per la riduzione degli stipendi, il controllo delle spese dei parlamentari, e per l’introduzione di un sistema pensionistico allineato a quello di tutti i dipendenti pubblici. Lo abbiamo fatto in Parlamento con la proposta di legge di riforma del testo unico sull’immigrazione presentata circa un mese fa.

Ed abbiamo bisogno della collaborazione di tutte e tutti per aggregare le vere forze laiche, di sinistra del nostro Paese per chiunque voglia impegnarsi e per venire al dunque. Il tempo degli appelli è finito.

 

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