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    23/11/2017

Comune: tributi all’Agenzia delle entrate e uscita dall’Asi le decisioni del Consiglio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_cons2magg.jpgAVELLINO – Strana sessione, per certi versi surreale, quella appena conclusasi del Consiglio comunale di Avellino. La seduta di venerdì (in prima convocazione) non ha avuto nemmeno inizio per la mancanza di numero legale, ma anche le sedute in seconda convocazione di lunedì e di questa mattina hanno potuto svolgersi solo grazie al supporto della presenza in aula di consiglieri di opposizione. Il Pd, infatti, non è stato in grado neppure di garantire la presenza degli undici consiglieri necessari per rendere valida la seduta. E così due importanti decisioni come quella di affidare la riscossione dei tributi comunali all’Agenzia per le entrate e quella di uscire dal Consorzio Asi sono state prese con la miseria di sette voti favorevoli.

L’altra decisione di un ceto rilievo è stata la revoca della nomina dei due componenti del Cda del teatro “Gesualdo”, di competenza del Consiglio comunale, compreso, quindi, il presidente Caputo. Il sindaco già ha firmato la revoca. Resta in carica la Iandiorio, visto che la sua nomina spettava direttamente al sindaco. Foti, quindi, ha riconosciuto l’errore nella nomina del Cda del Gesualdo senza ascoltare formalmente i capigruppo consiliari. Maggioranza e opposizione hanno ora tre giorni di tempo per fornire le rispettive indicazioni.

Ma il dato politicamente più rilevante è stato il preannuncio di dimissioni da parte del sindaco. Foti, a dire il vero, fino al momento in ci scriviamo, non ha ancora formalizzato le dimissioni e non è detto che non ci ripensi. Le sue intenzioni, tuttavia, sono state un fulmine a ciel sereno: nessuno ne aveva avuto sentore. Da dove scaturisce la decisione del sindaco? Stando alle sue parole deve essersi sentito in qualche modo “tradito” da chi avrebbe dovuto sostenerlo e aiutarlo nelle scelte: la burocrazia comunale e la sua stessa maggioranza. Il sindaco, infatti, è apparso visibilmente contrariato dall’“errore” (che è stato costretto ad ammettere nella nomina del Cda del teatro) e anche dal ritiro della pratica relativo alle iniziative contro la ludopatia, nonostante l’accordo fra Pd e opposizione, a causa della richiesta di Gianluca Festa, che ha ottenuto che il regolamento passasse prima all’esame della commissione consiliare da lui presieduta. Sta di fatto che la maggioranza non riesce più a garantire la presenza in aula neppure in seconda convocazione ed è sempre più evidente la frammentazione del gruppo Pd in tante correnti e addirittura ambizioni individuali, già proiettate verso le prossime elezioni comunali.

A margine dell’ultima sessione del Consiglio comunale di Avellino ci sono state numerose interrogazioni. Una ci sembra, in particolare, degna di nota. Ci riferiamo all’interrogazione presentata da Barbara Matetich sul conferimento della cittadinanza onorario al prof. Sabino Cassese.

La consigliera dei “Democratici per Avellino” ha ricordato opportunamente che l’amministrazione comunale, all’inizio del suo mandato, aveva programmato di conferire, a cadenza annuale, la cittadinanza onoraria di Avellino a personaggi di rilievo, non solo provinciale ma internazionale, che avessero contribuito ad elevare il livello del dibattito culturale e civile. E così nei primi due anni è stata conferita la cittadinanza onoraria al filosofo Aldo Masullo e all’artista Ettore de Conciliis ed entrambi, va detto, hanno continuato a dare un notevole contributo alla crescita culturale della città. Per il terzo anno della amministrazione Foti si pensò di conferire la cittadinanza onoraria a Sabino Cassese, fra i più stimati giuristi italiani, che per tre anni, come presidente del Centro di ricerca “Guido Dorso”, ha dato un contributo fondamentale per il rilancio di questa istituzione culturali, fra le pochissime, nel capoluogo, di rilevanza nazionale.

Che i numerosi cambi alla guida dell’assessorato alla Cultura abbiano prodotto qualche ritardo nella procedura ci sta. Ma quello che non si capisce è perché, a distanza di diversi mesi dalla relativa delibera di giunta, approvata all’unanimità, la proposta di cittadinanza onoraria a Sabino Cassese non sia ancora stata portata in Consiglio comunale per la ratifica. Sciatteria? Dimenticanza? O ci sono cose più importanti alle quali pensare?

Ritornando alla dimissioni annunciate ieri sera dal sindaco finora, come detto, non c’è stata nessun atto ufficiale: Foti, che non partecipato alla seduta di questa mattina, ha comunque firmato nel suo ufficio la revoca del comitato di gestione del teatro Gesualdo e l’ordinanza sul rischio incendi nel territorio del Comune di Avellino.

 

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