www.giornalelirpinia.it

    24/09/2017

Cipriano: «Partiamo dalle idee per una rivoluzione della normalità»

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_ciprian_oss.jpgAVELLINO – “La città non funziona in niente, non funziona nelle cose più basilari, la città è sporca, la città non ha servizi pubblici: io sfido chiunque a prendere un autobus urbano nella città di Avellino per andare da San Tommaso a borgo Ferrovia. Il sistema di raccolta differenziata funziona poco e male, la città è sporchissima. Dobbiamo purtroppo ripartire dall’abc ed è lo spirito con cui Ossigeno ha voluto raccogliere questa tipologia di idee: ci siamo allontanati dai grandi progetti, sui quali comunque si dovrà pure fare una riflessione perché la città non può fermarsi”.

È un passaggio dell’analisi che Luca Cipriano ha svolto questa mattina al circolo della stampa nel corso della presentazione alla città delle prime 50 idee proposte direttamente dai fondatori di Ossigeno, l’associazione nata nell’aprile scorso di cui l’ex presidente del teatro è il coordinatore.

“Abbiamo deciso di iniziare questo lavoro che in qualche modo ridisegna la rinascita, sia pure parziale, della città con una filosofia: sono tutte idee semplici, tutte idee che guardano al quotidiano, al decoro urbano, alla qualità della vita, sono tutte idee che hanno in comune un filo conduttore, cioè la semplicità di realizzazione, il basso costo e la rapida di realizzazione e sono tutte idee che in qualche modo si allontanano da un certo gigantismo che ha colpito la città di Avellino in termini di opere pubbliche, di lavori pubblici poi purtroppo non completati, e allo stesso tempo sono piccoli interventi in grado di migliorare la qualità della vita nella città di Avellino”.

“Tramite il nostro sito abbiamo raccolto queste prime 50 idee che abbiamo presentato questa mattina e naturalmente non ci fermeremo: si tratta solo di una prima parte di idee che i cittadini e gli associati di Ossigeno hanno inviato all’associazione. Sono idee diverse che parlano di come migliorare il sistema di raccolta differenziata introducendo il sistema di cassonetti a scomparto come avviene in molte città del Nord Italia, idee di decoro urbano, la pulizia ed il lavaggio delle strade, l’adozione da parte delle scuole della città di monumenti e spazi verdi, piccoli interventi anche di riqualificazione urbana, penso alla pedonalizzazione di Piazza Duomo, all’eliminazione della cancellata del Duomo per garantire una maggiore fruibilità della struttura, l’unire insieme in un unico parco la villa comunale ed il piazzale dell’Eliseo, l’installazione di dissuasori su Corso Umberto I dove le strade parcheggiano continuamente sui marciapiedi. Le idee sono molto diversificate: una serie di idee poi riguarda le applicazioni informatiche in grado di aiutare i cittadini nell’usufruire dei servizi, quindi trasporti, tempi delle scuole, eventi culturali che accadono in città, insomma tante piccole idee che possono diventare la rivoluzione della normalità”.

Il discorso si sposta sulle questioni legate alla Dogana ed al Centro per l’autismo: “Un fine estate scoppiettante, devo dire, nel senso che in pochi giorni il sindaco ha annunciato la soluzione di almeno una decina di problemi storici della città di Avellino. Se dovessimo fermarci alle dichiarazioni di Ferragosto non può che fare piacere, chiaramente non è così. Sulla Dogana rimango dell’idea che il tandem con il teatro Gesualdo sia una scelta vincente, che la Dogana possa essere il ridotto del teatro Gesualdo. Mi convince l’idea del coinvolgimento della Camera di commercio, quindi l’ipotesi di una fondazione che metta insieme il Comune, la Camera di commercio, la Regione Campania ed un privato che si occupi di spettacolo questo può essere il futuro della struttura: è un’idea che accennammo cinque anni fa, oggi torna di attualità, non credo però che ci siano né le condizioni politiche né la serenità amministrativa per poterla realizzare da qui a qualche mese”.

“Sul Centro per l’autismo credo che non sia così semplice come viene rappresentata la vicenda. Trovo abbastanza elettoralistico dire che si andrà all’affidamento per un anno all’Aipa - Associazione irpina pianeta autismo - e poi chi vivrà vedrà…sono problematiche che richiedono maggiore serietà, maggiore rispetto perché coinvolgono famiglie che hanno un problema vero, grave nella loro quotidianità, e soprattutto non si risolvono così, con un annuncio o con un incontro con il governatore De Luca”.

Ossigeno ha un compito specifico che è quello di mettere assieme la città che in qualche modo ha voglia di dare una mano, un contributo. In Ossigeno ci sono al momento quasi 400 avellinesi, vi sono tutte le fasce sociali, il compito di Ossigeno è quello di fornire proposte come facciamo stamattina. Ossigeno non diventerà una lista civica, non sarà direttamente chiamata in un progetto politico, però è altrettanto vero che in Ossigeno ci sono decine e decine di persone che hanno voglia questa volta di scendere in campo e fare politica in prima persona soprattutto perché sono indignati rispetto allo stato in cui la città è ridotta. Quindi è presto per valutazioni di natura politica, però è chiaro che noi puntiamo a ribaltare un po’ il gioco partendo dalle idee e poi valutare se esisterà una piattaforma politica, una cornice politica in cui queste idee possano essere realizzate”.

Un passaggio è dedicato in chiusura al Partito democratico: “Io sono ad oggi un tesserato del Pd ma non so che cosa farò, ancora non ho deciso. Mi sento per ora di dire che sicuramente l'attuale Partito democratico non mi piace, non mi piace la gestione del direttorio, non mi piace il tappo che è stato messo a tutte le energie che ci sono nella città di Avellino. Si parla di un congresso che di fatto sembra essere un congresso di tessere, di voti da spostare da una corrente rispetto ad un’altra e non sono cose che attirano le persone, non sono argomenti che risolvono i problemi della città. Quindi, oggi il Pd non è un partito in grado di avvicinare le persone. È pur vero che nel futuro della città c’è il futuro del Pd, quindi io auspico una profonda e totale rigenerazione del Partito democratico, auspico la nascita di una classe dirigente nuova e che si faccia finalmente un po' di spazio alle decine e decine di giovani, di professionisti, di persone che vogliono dare un contributo e che i 5 o 6 storici esponenti mai sazi di incarichi, di pensioni e quant’altro si facciano finalmente da parte”.

Purtroppo non dobbiamo dimenticarci che se Avellino oggi è ridotta così è perché l'amministrazione Foti non è stata in grado di gestire la città in questi quattro anni, ma anche perché il Partito democratico non ha offerto un aiuto concreto a questo amministrazione, anzi ha sostenuto una serie di errori strategici rispetto ai quali, obiettivamente, almeno un mea culpa bisognerà farlo”.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Teatro Gesualdo Avellino

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com