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    16/12/2017

Parcheggiatori e ludopatie: il Consiglio non decide, maggioranza in fuga

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I banchi della maggioranza in una foto di repertorioAVELLINO – Due, sostanzialmente, le questioni affrontate e non risolte questa sera dal Consiglio comunale di Avellino. La prima, quella dei parcheggiatori, era, per così dire, fuori sacco, dal momento che non figurava all’ordine del giorno ma era in qualche modo imposta dalla presenza degli stessi parcheggiatori “abusivi”. La vicenda è nota: nello scorso mese di ottobre non veniva prorogata la concessione delle cosiddette aree chiuse della gestione del parcheggio alle cooperative sociali. Da allora è passato un anno e la questione non è stata ancora risolta. Bandita la gara per un nuovo affidamento, delle due ditte che hanno fatto domanda una si è ritirata e l’altra non aveva i requisiti. Solo negli ultimi tempi si è recuperato qualche soldino installando i parcometri nelle aree chiuse e ridisegnando gli stalli quasi dovunque. Intanto tutto è pronto per bandire una nuova gara.

Ma che fine faranno i vecchi parcheggiatori? Il sindaco aveva fatto intravedere per loro la possibilità di essere assunti in carico dai servizi sociali, ma ieri ha chiarito che per alcuni mesi saranno utilizzati (ma solo uno per nucleo familiare) per piccoli lavori (come la pulizia) all’interno delle aree di parcheggio. Piccoli lavori uguali piccoli guadagni, e solo per pochi mesi. C’è anche un’altra ipotesi (ma questa tutta da verificare), quella cioè di attribuire, in sede di gara, un punteggio maggiore alle ditte che si impegneranno ad utilizzare soggetti economicamente svantaggiati. Insomma tante promesse ma poche certezze. I parcheggiatori cominciano a sentirsi presi in giro. Ed intanto si avvicinano le elezioni che potrebbero cambiare le cose, al di là della fortissima volontà del sindaco Foti di voler cambiare le cose. I parcheggiatori, infatti, rappresentano una forte massa di manovra, capace di muovere diverse centinaia di voti alle Amministrative. Staremo a vedere.

L’altra questione è quella del regolamento su sale giochi, slot-machine ed affini. È una questione importante, vista la diffusione crescente della dipendenza da gioco anche nella nostra città. Il regolamento, promosso dall’assessore Arturo Iannaccone, è venuto in aula a giugno, ma fu ritirato per ulteriori approfondimenti. Oggi è ritornato all’esame del Consiglio comunale. Trattandosi di un regolamento, anche in seconda convocazione, c’era bisogno di almeno 17 voti, che c’erano, almeno all’inizio della seduta. Ma nonostante parte dell’opposizione fosse disponibile a votare favorevolmente il regolamento, buona parte dei consiglieri del Pd (soprattutto dell’area dameliana, assessore Gambardella in testa) hanno abbandonato l’aula, non si capisce bene per quale motivo. Fra essi anche il capogruppo Geppino Giacobbe. Speriamo che domani sera vada meglio.

 

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