www.giornalelirpinia.it

    18/11/2017

Renzi: «Il compito del Pd? Riapriamo le aziende e diamo lavoro alle persone»

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica9_renzi_iia.jpgARIANO IRPINO – “La prima volta sono arrivato qui in camper non in treno. Avevamo detto che la fabbrica sarebbe ripartita ed oggi è stato per me emozionante uscire dalla stazione di Ariano Irpino e salire su un autobus per vedere com’era, un autobus che è stato prodotto qui, di altissima qualità, che sicuramente avrà tanti fratellini che usciranno da questo stabilimento. Poi nei tre anni del governo abbiamo investito molti denari sul rinnovo parco mezzi pubblici, però bisogna trovare – ne parlavamo oggi con i lavoratori e con i rappresentanti sindacali – un modo per premiare il Made in Italy perché altrimenti noi siamo tutti europeisti, però quando si tratta di difendere le aziende gli altri Paesi le loro aziende le difendono. Ed io penso che dobbiamo farlo anche noi con molta forza e molta determinazione”.

È quanto ha dichiarato il segretario nazionale del Partito democratico Matteo Renzi durante il suo incontro con gli operai dell’Industria italiana autobus, l’ex Iribus di Flumeri, dove è giunto in auto dalla stazione di Ariano Irpino. Nello scalo del città del Tricolle l’ex premier, come da programma, è arrivato questa mattina, dopo essere partito da Benevento, con il treno del Pd “Destinazione Italia”.

“Siamo ben lieti che il segretario di un partito così importante bussi alla nostra porta e ci dedichi qualche minuto. Garanzie? Se c’è qualcuno di cui ci possiamo fidare sulle garanzie è nostro Signore”. Questo invece il commento di Stefano del Rosso, amministratore delegato dell’Iia. “Noi non chiedevamo garanzie, non siamo gente che va ad elemosinare garanzie, noi parlavamo a dei governi e a dei politici per chiedere una vera linea industriale”.

Non è mancato un momento di contestazione da parte dell’Rsu Fiom Cgil, Silvia Curcio: “Dentro non è voluto entrare, questa è stata un’altra anomalia che io personalmente non ho compreso. Se tu arrivi in un’azienda che produce gli autobus quanto meno per vedere a che stato stava lo stabilimento doveva entrare, almeno un passaggio lo doveva fare. No, ha incontrato i sindaci ma con tutto il rispetto per loro non vedo la necessità di incontrarli qua, nello stabilimento. Noi siamo in cassa integrazione, siamo arrabbiati e deve anche ringraziare che siamo ancora, tra virgolette, tranquilli se no stamattina ci voleva solo la protesta”.

Renzi, poi, glissa del tutto le domande sul Pd irpino e campano su cui pure aveva promesso, a più riprese, di mettere ordine per porre fine alle polemiche e agli scontri. “Parlare del Pd? È la dimostrazione della lontananza dalla realtà – dichiara ai cronisti – riapriamo le aziende e diamo lavoro alle persone: questo è il compito del Pd”.

Un modo un po’ picaresco per evitare di dare giudizi sull’operato dei vari Tartaglione, Famiglietti, Paris, D’Amelio, De Luca che naturalmente erano venuti ad accogliere il loro segretario nazionale non per essere oggetto di reprimende ma per cercare di sondare il terreno, anche attraverso qualche selfie preelettorale (così come era già successo l’altro giorno con Delrio), in vista della scelta delle candidature per le prossime Politiche.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com