www.giornalelirpinia.it

    22/01/2018

Il futuro di Avellino/È iniziata la corsa per la conquista del Comune

E-mail Stampa PDF

Il Comune di AvellinoAVELLINO – Natale è vicino ed ormai nelle segrete stanze già sono avviate le grandi manovre per le Amministrative della prossima primavera. Il boccone più ambito è il Comune di Avellino. Il sindaco uscente è targato Pd ed una volta, quando esisteva ancora un partito, sarebbe stato il primo candidato per la riconferma. Tanto più che Foti è stato un sindaco di indubbia onestà e pur in una situazione difficile e sorretto per quasi tutto il quinquennio solo da una parte della maggioranza (frammentata in almeno quattro, cinque gruppi l’un contro l’altro armati) qualche risultato importante è riuscito a riportarlo a casa: il rifacimento di Piazza Libertà, il completamento del tunnel (che per la prossima primavera dovrebbe essere terminato), il centro dell’autismo (di recente la Regione ha sbloccato i fondi per le ultime sistemazioni), il rifacimento dell’arredo urbano lungo il Corso cittadino (l’assessore Tomasone è ormai pronto a partire).

Ma non esiste ormai un partito solidamente strutturato e con regole condivise e lo stesso Foti non ha nessuna intenzione di riproporre la sua candidatura. Il partito del Pd, che in questo momento è rappresentato dall’on. Ermini, non riesce a risolvere la grana del tesseramento e difficilmente riuscirà a celebrare almeno il congresso cittadino. In questi mesi, del resto, lo stesso commissario, on. Ermini, non è mai intervenuto con decisione sulle vicende del Comune capoluogo. In questa situazione appare anche difficile immaginare che il candidato sindaco venga scelto attraverso le primarie, anche se alcuni settori del partito premono in tale direzione.

Eppure, nonostante queste criticità, il Pd sembra favorito nella corsa alla poltrona di primo cittadino. Il centrodestra si presenta al solito debole in città. In questi giorni i Fratelli d’Italia hanno chiesto primarie di coalizione, che appaiono in alto mare, come lontana appare la nascita della stessa coalizione, che possa raccogliere tutte le forze di centrodestra. Il movimento Cinque stelle, pure estremamente attivo ad Avellino negli ultimi tempi, non sembra poter raccogliere un numero tale di consensi da aspirare alla conquista del Comune. Cinque anni fa la lista dei grillini andò male e non conquistò neppure un consigliere comunale. Oggi le cose dovrebbero andare un po’ meglio, anche come riflesso dell’ascesa del movimento a livello nazionale, ma nulla di più. Un’incognita potrebbe essere rappresentato da tutto quello che può nascere a sinistra (Si Può, Rifondazione, Sinistra italiana ecc.) ma anche qui bisogna superare un ostacolo che appare insormontabile: la tradizionale rissosità dei gruppi di sinistra, mentre appare estremamente improbabile che possano attrarre frange consistenti dal Pd.

Insomma, nonostante l’amministrazione Foti non abbia goduto in questi cinque anni di grande amore da parte dei cittadini avellinesi, sembra proprio che il Pd sia il più serio candidato a conquistare anche alle prossime Amministrative la maggioranza al Comune di Avellino. Ci sono, però, due nodi da sciogliere: il primo è rappresentato dalle posizioni di De Mita, che sembra sempre più intenzionato – almeno a livello nazionale – a restare all’interno del centrosinistra, come ha fatto alle ultime Regionali, appoggiando il candidato del Pd, Enzo De Luca. De Mita sarebbe ben lieto di appoggiare un candidato sindaco targato Pd ma a lui vicino. Difficilmente, però, il Pd lo seguirà su questa strada. Resta il piano B: una lista autonoma demitiana pronta ad appoggiare, facendo pesare il proprio contributo, al secondo turno il candidato Pd.

Ma c’è un’altra questione preliminare: il Pd intende riproporre gli attuali consiglieri comunali, alcuni dei quali siedono fra i banchi di Piazza del popolo da un quarto di secolo e che finirebbero per tenere in ostaggio qualunque sindaco, o troverà il coraggio per un ampio rinnovamento, che spezzerebbe via le lotte interne che hanno costretto per un quinquennio il sindaco Foti a navigare a vista e a far passare spesso provvedimenti importanti solo in seconda convocazione? Troverà il Pd (ma quale Pd) il coraggio di fare a meno dei capibastone, di rischiare anche la sconfitta, ma di puntare a costruire una fase nuova, con uomini nuovi e nuove idee? O si accontenterà di una vittoria facile, con truppe cammellate e ras nemmeno di quartiere ma di condominio?

Dipenderà dalla risposta a questo interrogativo il futuro di Avellino a cui resta ancora una flebile speranza di uscire dalla situazione di coma nella quale ormai versa, ma a patto che abbia il coraggio di affrontare una cura da cavallo.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com