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    22/04/2018

È scomparso Giovanni Acocella, il fisico con la passione per la politica

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Giovanni AcocellaAVELLINO – Vivo cordoglio in tutta l’Irpinia sta suscitando la notizia della scomparsa di Giovanni Acocella spentosi ieri all’età di 85 anni nella sua casa avellinese di via Augusto Guerriero. Questo pomeriggio è in programma presso il cimitero di Calitri, sua paese d’origine, la tumulazione della salma. Alla moglie signora Silvia, ai figli Gabriele e Carmine, ai parenti tutti le più sentite condoglianze da parte della direzione e della redazione del giornale L’Irpinia.

Esponente di primo piano del Psi irpino e regionale, già consigliere provinciale agli inizi degli anni Sessanta, Giovanni Acocella è stato assessore regionale prima e poi presidente del Consiglio regionale vivendo la delicata stagione del rapimento di Guido De Martino, delle uccisioni di Guido Delcogliano e Pino Amato, del rapimento di Ciro Cirillo e l’uccisione della sua scorta.

È stato autore di diverse pubblicazioni. Per un ritratto di Giovanni Acocella riproponiamo quanto avemmo a scrivere sul nostro giornale nell’aprile del 2013 in occasione della presentazione del  suo libro Senza fiato, edito da Guida, “una vera e propria cavalcata nell’Italia repubblicana degli ultimi cinquant’anni”: Laureato in Fisica presso l’Università di Napoli, oltre all’insegnamento nei licei, Giovanni Acocella ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Napoli interrompendola quando gli impegni alla Regione, nel 1975, non gli permisero di conciliare, per ragioni di tempo, le due attività. Dopo il suo pensionamento al liceo “Pietro Colletta” ha fatto parte del gruppo di Storia della Fisica del relativo Dipartimento a Napoli. È socio della Sism e della Sisfa, società nazionali rispettivamente degli studiosi di storia della matematica e della fisica. Giornalista pubblicista ha diretto il periodico L’Altra Campania a Napoli dal 1986 al 1992. In tale veste ha pubblicato oltre trecento tra note e articoli. Si appassionò sin da giovane alle vicende politiche, aderendo al Partito socialista con sentimenti liberali, democratici e riformisti. Nel gruppo dirigente provinciale del Psi dal 1956, fu segretario provinciale dal 1965 al 1968 quando si dimise per essere candidato alla Camera. Notevole fu il grado di consenso da lui ottenuto ma non sufficiente per l’elezione, per la presenza dei “colossi” salernitani.

Tra le cariche istituzionali quella di consigliere comunale a Calitri, il suo paese d’origine, dal 1950 al 1975, di consigliere provinciale ad Avellino dal 1960 al 1964, per pochi mesi nel 1965 e assessore alla Provincia dal 1985 al 1998. Consigliere regionale dal 1975 al 1985, vice presidente della giunta dal 1975 al 1978, presidente del Consiglio regionale dal 1983 al 1985. È stato presidente della Camera di Commercio di Avellino dal 1974 al 1982.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Di là dalle rovine (Guida 1982), Notabili, istituzioni e partiti (Guida 1988). Ha curato inoltre i volumi Oscar D’Agostino, il chimico dei fantasmi e Manlio Rossi-Doria La terra dell’osso, (editi da Mephite Atripalda). Sue le raccolte di saggi: Momenti di storia della Fisica (Avellino 2010); Da Newton ad Einstein e oltre (Avellino 2012); Discorrendo di scienze nella scuola (Avellino 2013).

 

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