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    22/04/2018

Politica in lutto, addio a Tonino Argenziano

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Antonio ArgenzianoAVELLINO – Si è spento presso l’ospedale Moscati di Avellino Antonio Argenziano, 76 anni,  a lungo protagonista della vita politica cittadina, a partire dagli anni Settanta, nelle file della Democrazia cristiana che aveva nella Sinistra di Base di Ciriaco De Mita il punto di riferimento a livello provinciale. Fondò e diresse il mensile Note e il settimanale La Voce dell'Irpinia che veniva stampato presso la storica tipografia dei fratelli Pergola. Numerose le cariche ricoperte, dall’esordio in gioventù come delegato del Movimento giovanile della Dc a segretario provinciale dopo la gestione Telaro, a coordinatore della segreteria regionale al fianco di Ortensio Zecchino. È stato poi presidente dell’Ospedale, della sezione provinciale del Coreco e dell’Asi, consigliere regionale a metà degli anni Novanta, consigliere comunale di Avellino. Breve la sua parentesi, dopo la fine della Democrazia cristiana, tra le file di Democrazia europea, il partito fondato da Sergio D’Antoni, insieme con l’ex ministro dell’Università Ortensio Zecchino.

Alla moglie, signora Maria Rosaria Giannitti, ai figli Stefano e Giuseppe, al fratello Peppino e ai parenti tutti le condoglianze del nostro giornale.

Aggiornamento del 20 dicembre 2017, ore 15.16 - I funerali di Tonino Argenziano si svolgeranno domani nella chiesa Santa Maria Assunta di Torrette di Mercogliano. Il feretro muoverà alle 10.00 dalla casa funeraria delle Onoranze funebri sita a Torrette.

Aggiornamento del 20 dicembre 2017, ore 15.24 – Il ricordo di Giuseppe De Mita: Uomo dotato di una passione civile che il tempo non ha mai smorzato - «C’è stato qualcosa di miracoloso nel fatto che in provincia di Avellino in passato ci sia stata una classe dirigente che, pure nella diversità di opinioni, di caratteri e di sensibilità, sia stata insieme e abbia fatto di questa diversità il proprio valore specifico. Tonino Argenziano è stata una delle personalità all’interno di questo articolato gruppo dirigente irpino e di quel miracolo aveva profonda nostalgia negli ultimi tempi ed insieme un profondo rammarico, non riuscendo a rassegnarsi alle tante divisioni di oggi. Mi è capitato di vederlo spesso negli ultimi tempi. Aveva ancora intatta la voglia di impegnarsi per la città di Avellino, nonostante i pesanti pensieri familiari, segno di una passione civile che, come a volte capita, l’età può solo rafforzare anziché smorzare. Personalmente, ho ritenuto un privilegio ricevere ogni tanto in privato alcuni suoi rimproveri perché espressi con l’attenzione e la preoccupazione di chi nella critica è animato dall’affetto. Altri sapranno ricordare meglio le tracce della sua esperienza politica; a me pare doveroso ricordare una persona sincera e gentile, animata da una profonda passione per la propria terra». Ricorda così la figura di Antonio Argenziano, scomparso oggi, il deputato Giuseppe De Mita.

 

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