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    22/04/2018

Gengaro ad Ermini: «Iscrizioni false, logiche clientelari ed affaristiche»

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Antonio GengaroAVELLINO – “Caro David,  non condivido e non mi adeguerò alle decisioni degli organismi di partito che stanno per convalidare quasi tutti i tesserati del 2017. Se a questi si aggiungono gli iscritti on-line del 2016, secondo i miei calcoli, quasi la metà degli aderenti al Partito democratico irpino è frutto di iscrizioni false, figlie di logiche correntizie, clientelari ed affaristiche”.

Inizia così il testo della missiva con cui Antonio Gengaro annuncia al commissario del Pd irpino, David Ermini, le dimissioni da coordinatore pro-tempore del circolo Vittorio Foa Polis e da rappresentante provinciale della mozione Orlando.

“È stato – prosegue Gengaro – un prevedibile errore aprire l'ultima campagna di tesseramento lampo ed il rimedio posto - una sostanziale sanatoria - appare, addirittura, peggiore del danno. Nessuno ha visto code di cittadini con la voglia matta di iscriversi al partito, eppure alla fine i numeri, poco più di 13.000 adesioni, sono esorbitanti rispetto alla media nazionale. In Irpinia si rischia, in alcune realtà, paradossalmente, di avere più iscritti che elettori! Ad Avellino circoli senza sede che non hanno mai svolto iniziative politiche pubbliche né avanzato proposte per la città si ritrovano con centinaia di simpatizzanti, per non parlare della provincia dove luoghi di raccolta tessere sono diventati, incredibilmente, esercizi commerciali e opifici industriali.

Alla luce di ciò, a mio modesto parere, sarà un errore celebrare il congresso del post-befana, con una platea molto diversa da quella dell'ultima assise nazionale, con rappresentanze espresse in virtù del tesseramento farlocco. È superfluo aggiungere che, con tali logiche e metodi, di fatto, si spegne ed annienta ogni possibile forma di minoranza. Dove è andato a finire il Partito democratico plurale, aperto, inclusivo, autenticamente riformista che, insieme, si era immaginato di costruire? Come si può reagire a tutto ciò se, in coscienza, si è convinti di aver agito rispettando le regole?

Non è possibile far finta di niente mentre altri, impunemente, per mere logiche di potere fanno il proprio comodo. Mi è assolutamente chiaro il tentativo di chi, tentando di impossessarsi di "via Tagliamento", vuole mettere le mani sulla città oltre che ottenere ruoli chiave a tutti i livelli istituzionali. A tal proposito un partito serio e trasparente, innanzitutto, dovrebbe interrogarsi sulla provenienza delle risorse economiche utilizzate per acquisire interi pacchetti di tessere.

Per quali fini? Ci ho pensato a lungo e mi dispiace, soprattutto per gli appassionati militanti del Foa, ma ho il dovere di rassegnarti le dimissioni da coordinatore pro-tempore del circolo Vittorio Foa Polis e da rappresentante provinciale della mozione Orlando. È l'unico modo che ho, purtroppo,  per rimarcare tutta la personale indignazione e per rivendicare, con orgoglio, una diversità.  Sono sempre stato convinto che si può fare politica, buona e pulita, da semplice cittadino, con le proprie idee, nell'esclusivo interesse della comunità.

Colgo l'occasione per inviarti cordiali saluti ed augurarti buone feste Antonio Gengaro

 

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